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Amici 2025, resoconto e pagelle della quinta puntata
Amici 2025 recensione quinta puntata

Amici 2025, resoconto e pagelle della quinta puntata

Puntata horror nel nuovo pomeridiano di Maria De Filippi. 3 eliminazioni, maglia sospesa e una gara cover dall’esito sorprendente:

 

Sfida:

Frasa: il suo inedito “Viola” è la cosa più accettabile che abbia fatto nel talent. Teen-pop molto mediocre, ma almeno tenta di essere orecchiabile e scanzonato. Su “True Colors” cerca un’intensità che le sue carenze vocali non gli permettono di raggiungere. 4

 

Angie: vecchia conoscenza di Sanremo Giovani, l’avevamo lasciata con un brano dalla forte nostalgia del pop alla Britney Spears. La ritroviamo in televisione con un inedito elettronico, chiamato “Poco poco”. Nelle strofe la sua scrittura è molto derivativa, soprattutto nelle sfumature urban che ha tentato di dare. Tuttavia il ritornello, soprattutto per la linea melodica scelta, è molto potente e interessante. Si esibisce al piano su “Can’t help falling in love“, non reggendo minimamente il confronto con Elvis. Positivo il fatto che si sia emozionata suonandola, fa capire che almeno dal lato interpretativo non dovrebbe avere problemi all’interno della scuola. 6-

Amici 2025 recensione quinta puntata
Gara Cover:

Flavia: molto bene su “The shoop shoop song“. Lo sapevamo che il percorso giusto fosse legato all’R&B e al soul. Se fosse riuscita a liberarsi dalla maniacale attenzione sul controllo tecnico, la sua resa interpretativa sarebbe stata molto più adatta alla leggerezza del brano. 6+

 

Plasma: riscrive su “Non sei tu” di Gazzelle, facendo emergere grossi problemi autoriali. Scrittura antica in pieno stile hip-hop prima decade 2000, senza spunti o metafore interessanti. 3

 

Riccardo: coerente nel suo percorso, interpreta “La mia storia con te”. Sul brano di Alessandra Amoroso è intenso e malinconico, nonostante qualche problema di sostegno vocale. Le canzoni con di mezzo un addio amoroso sono, sicuramente, tra i suoi cavalli di battaglia. 6+

Valentina: molto sopra le righe e forse troppo urlata la sua interpretazione di “Where is my husband“. Troppo concentrata sulla resa della potenza della sua voce, si è completamente persa la sua personalità in questa cover. 5.5

 

Gard: su “Nonno Hollywood” risulta credibile nelle parti basse, con un bel timbro caldo. Nel ritornello, invece, la voce tende a schiacciarsi, comprimendo il suono. Con un brano talmente personale e legato alla biografia del suo autore, è riuscito comunque a risultare credibile nel racconto di un lutto. 6-

 

Michelle: meglio del solito in “Love story“, riesce a gestire le sue carenze vocali durante l’esibizione. L’unico percorso possibile, per mancanza di talento, è quello legato al pop commerciale e al teen-pop anche per preservarla da altre brutte figuracce. 5

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Penelope: anche nella sofferenza di un rimpianto è sempre elegante. Porta Norah Jones con la quale condivide lo stile intimista e sofisticato. In “Don’t know why” esprime al meglio la confusione dopo una perdita amorosa vissuta con nostalgico contegno. 6

 

Opi: assegnazione troppo temeraria quella di “My sharona“. Il timbro non basta, appiattisce la dinamica del brano e sul finale ci sono troppi scivoloni con l’intonazione. 5-

 

 

 

Rudy Zerbi: troppo fastidiosamente provocatorio, anche quando Anna Pettinelli giudica positivamente i suoi allievi. A parte le assegnazioni sempre molto adatte alla personalità artistica dei suoi cantanti, ha davvero poco da dare come professore. 4

 

Lorella Cuccarini: rimprovera i suoi due colleghi, spesso distratti durante le esibizioni degli allievi. Riequilibra l’ego smisurato di Zerbi e mantiene sempre il controllo dei toni al tavolo di canto. 6

 

Anna Pettinelli: onesta nel notare i miglioramenti di alcuni allievi, si lascia troppo spesso provocare da Rudy. Perde Frasa senza grosse colpe, ma assegna ad Opi un pezzo troppo più grande di lui. 5.5

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

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Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.

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