Talent Show

Amici 2025, resoconto e pagelle della seconda puntata
Amici 2025 pagelle prima puntata

Amici 2025, resoconto e pagelle della seconda puntata

In questa prima domenica d’Ottobre torna anche il talent di Maria De Filippi con il primo pomeridiano dopo la selezione della classe. Nonostante le promesse estive di rinnovamento, i difetti autoriali e di produzione sembrano non essere cambiati. La cartolina di questa prima puntata è quella di un talent che sembra solo l’ombra della scuola che ha dominato la discografia dello scorso decennio:

Gara Cover

Plasma: le barre non aggiungono, anzi tolgono al brano sanremese di Rkomi. L’elettricità e la carica di una passione presente in “Insuperabile” vengono totalmente svalutate dalla sua interpretazione. 3

 

Flavia: si resta sempre all’Ariston, con “La tana del granchio”. Lei ha un approccio molto melenso e sofferente, forse anche esageratamente rispetto all’originale che cercava nelle metafore marittime un rifugio intimo in cui ritrovare il proprio io. 5+

 

Penelope: porta rispetto alla tradizione con un brano in dialetto napoletano del grande Domenico Modugno. In “Tu si ‘na cosa grande” è intensa ed equilibrata. 6.5

Penelope Amici 25

Opi: è come se avesse voluto distaccarsi il meno possibile dall’interpretazione di Luca Carboni, in “Fragole buone buone”. Anche perché si tratta di un testo molto complesso da interpretare, con una scrittura volutamente allusiva per far sottointendere ma mai esplicitare la piaga della tossicodipendenza. 5

 

Michelle: molto spaesata sul palco, deve interpretare “Material girl“. Il pezzo di Madonna tutto è tranne che un brano semplice da eseguire. Troppo sulle punte nell’interpretare una canzone che è una smaccata critica al consumismo e alle relazioni materiali. 4

 

Riccardo: con in mano un capolavoro di Riccardo Cocciante, si dimostra maturo in “Margherita”, valorizzandone lo strazio emotivo. 6.5

Riccardo Amici 25

Valentina: si presenta al pianoforte con “3 minuti”. Tecnicamente gestisce bene le variazioni tipiche della discografia dei Negramaro, soprattutto nei falsetti ben sostenuti. La versione piano-voce e anche la sua interpretazione, tuttavia, sgonfiano quella malinconia causata dal passare del tempo e dai rimorsi emotivi che ne conseguono. 6-

 

Michele: sempre con al suo fianco il violoncello, al momento la parte più convincente è quella da musicista rispetto a quella canora. Il timbro è interessante, ma spesso calante e impreciso soprattutto in movimento quando prova a coinvolgere l’ambiente intorno a lui su “Viva la vida“. 6-

 

Frasa: ennesime barre non necessarie, quelle scritte dall’allievo su “The Lazy Song“. Pessima pronuncia inglese, poca intonazione, oltre a un problema d’espressività molto marcata. 3

 

Gard: va totalmente fuori rotta su “Ritornerai”. Aveva in mano un pezzo che avrebbe dovuto esprimere struggimento, malinconia, passione, dolcezza e anche una buona dose d’incertezza che ci porta il ritorno di un amore. Invece lui non la interpreta minimamente, si limita a passeggiare intorno allo studio come se stesse cantando un brano spensierato. Questo appiattimento emotivo lo consideriamo grave tanto quanto la mancanza d’intonazione e ancora più grave è il fatto che il ragazzo non si sia minimamente accorto di questa lacuna. 3

Rudy Zerbi: riesce a risultare già fuoriluogo sbeffeggiando Frasa con giudizi fisici e di personalità per la sua teatralità. Fa scelte telefonate per i suoi allievi, facendo fare a tutti la canzone comfort-zone. Pedagogicamente (come sempre) impalpabile, ma per le dinamiche della gara sempre molto attento. 4.5

 

Lorella Cuccarini: onesta nel criticare le esibizioni dei suoi allievi, quando sono poco convincenti come quella di Michelle. Pacata ed equilibrata, sembra essere come ogni anno la professoressa più adatta al ruolo. 6

 

Anna Pettinelli: dopo un anno in cui sembrava essere migliorata, ritornano le brutte vecchie abitudini. Interrompe continuamente i colleghi, urla e critica in maniera esagerata gli allievi degli altri professori, senza però ammettere le incertezze dei suoi. 5

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

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Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.

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