Dopo la festa di Halloween, tornano gli allievi più seguiti d’Italia pronti a cimentarsi in nuove proposte d’eliminazione, sfide e gara cover:
Gard: sorprende con una buona interpretazione di “Fai rumore”. Il brano di Diodato, all’apparenza insidioso, mette in luce la limpidezza del suo timbro e un’estensione vocale che non pensavamo potesse raggiungere. Sorprendente e interessante. 6.5
Opi: tra il crescente e il fuori tempo su “Cosa ti aspetti da me”. Un passo falso su un brano che era nelle sue corde. Nonostante il graffiato che era adatto al pezzo di Loredana Bertè, vengono fuori tutti i suoi limiti di tecnica vocale, che si notano anche in “Do ya think I’m sexy” e in “Tu mi hai capito” durante la proposta d’eliminazione. 5-
Angie: forse il pezzo rabbioso di Lazza non era il miglior modo per esordire in una gara cover, data la sua personalità molto dolce e innocente. Su “100 messaggi”, la sua voce si schiaccia troppo e fa perdere tutto il pathos del testo. 5-
Michele: tira fuori una dinamica vocale molto interessante. Finalmente senza sbavature tecniche, si prende la scena con un ottimo modo d’interpretare “River“. Intenso, rabbioso, a tratti folle, rappresenta benissimo la relazione turbolenta che nel testo originale viene paragonata a un fiume in piena. 7-
Riccardo: deve imparare a non partire dando tutto subito a livello d’energia, per permettere quel crescendo emotivo che meritano le ballad che interpreta. Il pop emozionale e i brani storici italiani alla “Cinque giorni” fanno sicuramente parte dei suoi cavalli di battaglia. La sua miglior dote è la capacità di viversi i brani d’addio con un autentico trasporto che il suo timbro poi riesce a trasmettere al pubblico che ha di fronte. 6.5
Valentina: dal punto di vista tecnico è pulita anche suonando abilmente il pianoforte. Tuttavia non riesce ad andare oltre una buona esecuzione di “A thousand miles“, come se non riuscisse a trasmettere mai le emozioni dei testi che interpreta. 5+
Michelle: con l’assegnazione di “Dieci” si prova a mascherare le sue debolezze vocali. Tuttavia, anche solo giudicando dal punto di vista interpretativo, viene difficile promuovere l’esibizione. Fredda e insicura, si lascia oscurare da un pezzo che non aveva particolari insidie tecniche. 5-
Flavia: viene abbandonato il percorso R&B, in favore di un brano più commerciale come “Fiamme negli occhi”. Completamente fuori dalla sua comfort, la sua incertezza le causa appiattiamento di dinamica e lievi imprecisioni canore a cui non eravamo abituati. 5
Plasma: supera la sfida principalmente per demeriti dell’avversario. Strumentale dozzinale, scrittura banale e dizione delle parole scorretta. Il suo inedito sembra un agglomerato di pezzi già sentiti nel mondo dell’urban. 4.5
Rudy Zerbi: sempre provocatorio nei confronti degli allievi che non gli piacciono, è frettoloso nel voler eliminare Opi a tutti i costi. Senza competenze, si erge con arroganza come un grande intenditore di musica. 4
Lorella Cuccarini: mantiene le redini del tavolo di canto, facendo continuamente da intermediaria fra i suoi colleghi. Ormai le dinamiche sono stra-ripetitive, ma almeno lei ne esce sempre meglio di Rudy e Anna. 6
Anna Pettinelli: nonostante le critiche, salva Opi e lo difende a spada tratta, pur riconoscendo i suoi limiti tecnici. Fa una buona figura rispondendo a tono a Rudy Zerbi, mantenendo grinta e dignità. 6
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.
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