Dopo lo shock della scorsa puntata con molte eliminazioni, si torna a una pseudo-normalità per il talent di Maria De Filippi:
Plasma: dobbiamo riconoscere una scrittura chiara e riconoscibile nelle barre di “Alors on danse“, descrivendo una bravata criminale che porta a un incidente stradale mortale per 2 giovani ragazzi. Il tema è apprezzabile, ma non c’entra assolutamente nulla con il messaggio originale di Stromae. Il brano è un inno al ballo come sfogo dallo stress quotidiano. 5-
Gard: ha un problema soprattutto nelle note basse. Fatica nelle strofe, ma si riprende paradossalmente nel punto più difficile di “The power of love“, con il suo ritornello esteso. La sua esibizione è sembrata più fredda rispetto alle precedenti puntate, come se trovasse maggiori difficoltà nei brani struggenti. 5-
Riccardo: decisamente a fuoco sul grande classico italiano, “Il mondo”. Un po’ come il grande interprete Jimmy Fontana è credibile nelle atmosfere sognanti e romantiche del brano che, con il suo testo, sorvola sull’intera umanità. 7.5
Michele: ai ragazzi non insegnano che cosa sia l’effetto di prossimità legato al microfono. Questo si nota nella sua interpretazione di “Per me è importante”. La sensazione chiamata “alone” da Ornella Vanoni è proprio dovuta a questo errore tecnico di base. Nonostante spesso le parole fossero incomprensibili, abbiamo apprezzato l’intimità che ha voluto dare al brano, da lui dedicato alla relazione a distanza che sta vivendo. 5-
Valentina: sui pezzi virtuosi come “‘Man! I feel like a woman!” risulta molto credibile. Il suo punto di forza è sicuramente l’intonazione. Convince molto anche la sua femminilità spensierata, che bene si addice al significato che bisognava dare a una canzone che, come tema principale, ha la celebrazione della propria identità. 7-
Michelle: totalmente fuoriluogo nel contesto del talent, provano a preservarla con brani commerciali come “Chiamo io chiami tu”. Solo all’apparenza semplici, queste canzoni devono essere supportate da un’attitudine sensuale che lei non è riuscita a portare sul palco. 3
Opi: l’assegnazione è sempre volta a valorizzare le sue doti e nascondere le sue carenze tecniche. Su “You give love a bad name” è energico e sicuro, ma rispetto agli altri pezzi dall’impronta rock è risultato privo di dinamica. Partendo molto carico fin dalle strofe, ha appiattito la sua esibizione. 4.5
Angie: queste sono le assegnazioni coraggiose che apprezziamo. Pur non potendo reggere il confronto con Mia Martini, su “Minuetto” intravediamo il percorso che potrebbero intraprendere con lei. La dolcezza della sua voce va a nozze con pezzi dalla tenera malinconia tipici della tradizione italiana anni ’60 e e ’70. 7
Plasma: ci regala un bel momento emotivo. Umanamente sembra un ragazzo dai valori d’oro e questo viene certificato dalla decisione di dedicare un pezzo alla mamma. Su “No woman no cry” scrive in maniera intensa e spontanea. Ci sono alcune esibizioni che, nella loro semplicità e verità, non meritano di essere indicizzate da un voto tecnico. Per questa ragione questo brano non verrà votato, ma va solo ascoltato e riascoltato per i valori umani che può insegnare.
Riccardo: torna a fare dei pezzi più ritmati ed emergono, di nuovo, le sue difficoltà sulla ritmicità e sullo stare a tempo come avevamo già notato sul brano della Rappresentante Di Lista. Su “Comunque andare” si appoggia sull’intensità ma finisce per urlare e per respirare molto male.
4.5
Rudy Zerbi: il tormentone della puntata si basava sulle assegnazioni sbagliate delle colleghe, senza mai però entrare nel merito delle sue critiche. Senza alcuna dote pedagogica, è da anni che tenta di fare, a volte, la quota comica e, altre volte, la quota cattiva del talent. La severità non va confusa con la saccenza e l’arroganza e lui, purtroppo, ha queste ultime due caratteristiche. 4
Lorella Cuccarini: mette in difficoltà Riccardo con un ottimo compito. Risponde a tono a Rudy Zerbi sulle sue insinuazioni e, soprattutto, assegna un pezzo d’oro della musica italiana ad Angie, indirizzandola sulla strada più corretta per lei. 7
Anna Pettinelli: da dei voti spiacevoli, anche con coraggio e con senso. Difende Opi con tutta la forza che ha, pur riconoscendone alcuni limiti vocali. Se riesce a tenere le briglie al suo carattere, può fare un buon percorso da professoressa come lo scorso anno. 6
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.
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