Talent Show

Amici ’25, resoconto e pagelle della finale
Pagelle finale Amici 2026

Amici ’25, resoconto e pagelle della finale

La fine del percorso di “Amici” è finalmente arrivata, con la proclamazione dei vincitori di categoria e del vincitore assoluto del programma:

 

Prima Manche (Ballottaggio):

Angie: ha modo di dimostrare tutto lo spettro delle sue emozioni, prima attraverso i toni eurovisivi del medley degli Abba, poi con il pop commerciale del suo brano “Signorina”, ed infine con l’intensità giovanile di “Balorda Nostalgia”. Convince soprattutto su quest’ultima, eseguendo le strofe in falsetto con la finalità d’aumentare l’impatto della sua estensione vocale durante il ritornello. Esce a testa alta con un’ottima fotografia delle sue potenzialità. 6.5

 

Lorenzo: la leggerezza la lascia tutta nel suo singolo “Dimmelo tu”, per poi dare spazio all’intensità impegnata di “Generale” e a quella prettamente sentimentale di “L’amore è”. Lui conferma la sua grande sensibilità cantautorale, senza esagerazioni e senza essere mai sopra le righe. 7-

Seconda Manche (La finale di categoria):

Lorenzo: un po’ meno convincente rispetto alla prima manche. Le assegnazioni non aiutano, dato che era difficile aggiungere qualcosa a due brani ricercati come “Greygoose” e “Milano e Vincenzo”, a cui ovviamente si aggiungono aspetti biografici di Alberto Fortis che Lorenzo non poteva padroneggiare. Manca d’impatto sia in “Human” che in “Always remember us this way“, che avevano bisogno di una vocalità sicuramente più potente. 6-

 

Elena: nonostante il risultato, per noi rimane il miglior talento che ha saputo offrire “Amici” in questa edizione. Lo dimostra con la sofisticatezza della sua ballad “A parte me”, ma soprattutto per come ha sempre interpretato la sua cifra folk, perfetta ed essenziale in “For me formidable” e, al tempo stesso, energica e graffiante in “Knockin’ on heaven’s door“. 7.5

Terza Manche (La finalissima):

Lorenzo: vince il programma con merito proponendo “Somewhere only we know“, “En e Xanax” e “Non parli mai”. Spicca in particolare su Bersani, ma in tutti e tre riesce a mettere in mostra il suo romanticismo e la sua delicatezza interpretativa. 6.5

Anche per questa annata la stagione musicale di Pillole di Musica Pop termina con la finale del talent di Maria De Filippi. È stato un anno difficile per la musica italiana, che deve per forza portare a delle riflessioni. La creatività e la capacità di sorprendere, in primis dei big che ci hanno accompagnato in questi anni, sembrano essere entrate in crisi. Di conseguenza aumentano i malumori nei confronti di uno star-system che porta moltissimi cantanti ad entrare in crisi profonde, come dimostrano i recenti avvenimenti di Sangiovanni, Angelina Mango e Madame tanto per citarne alcuni. Il vuoto generazionale è enorme e non sembra esserci un grande ricambio di nuovi talenti pronti a colmare questi spazi. Una parte della colpa, oltre alle major sempre più incapaci di scovare talenti e valorizzarli, lo hanno sicuramente tutti i circuiti per gli emergenti, fra i quali ci dovrebbero essere anche i talent. In questa guerra povera, X Factor sembra più avanti rispetto ad Amici. Il talent di Mediaset non pecca tanto nella meritocrazia del percorso, visto che in finale sono comunque arrivati i tre cantanti più validi, ma sbaglia più ad ampio raggio. La rosa di cantanti arrivati al serale è indubbiamente la peggiore di sempre per livello medio e anche lo show proposto si basa ormai su un canovaccio stantio e insopportabile. Le solite liti fra i professori, i commenti distruttivi, le dinamiche amorose che superano i momenti di didattica musicale sono solo alcuni esempi di mal gestione televisiva del talent. A dimostrarlo sono le critiche degli stessi fan della scuola, gli ascolti sempre più bassi e soprattutto l’incapacità d’influenzare il mercato discografico degli ultimi anni. Tutto questo deve indubbiamente portare a dei quesiti da porsi, magari tornando alle origini del talent show, riproponendo un programma che da spazio al talento e non al prodotto (già sotto contratto in major) da sponsorizzare e, soprattutto, riportando al centro il concetto di scuola, dando di nuovo centralità alle lezioni, ai progressi e allo studio del canto. La speranza per il settore musicale italiano è che, da questo fondo, si possa iniziare a risalire in superficie, con nuova linfa creativa che ci possa riportare ad alti livelli nella proposta del nostro pop nazionale.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

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Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.

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