Prosegue il serale di Amici, con le solite tre manches e un’eliminazione sospesa:
Elena: nonostante si stia molto giocando sulla parola “nicchia”, in questo caso in “Because the night” è pienamente pop. Non rilegge la canzone con un’altra chiave musicale e porta a casa una buona esecuzione, anche se ovviamente depotenziata rispetto a Patti Smith. 6-
Lorenzo: nel mondo ballad come interprete, nella scuola, è imbattibile. Ci mette la giusta dose di sofferenza in “Amore amaro”, nonostante il brano non gli permettesse di far emergere a pieno la sua vocalità. 6-
Caterina: imita le pronunce e il modo di cantare di Madame in “Marea”, segno di una poca personalità musicale. Oltretutto sbaglia tutti gli accenti ritmici delle strofe, appiattendo di conseguenza anche il ritornello. 4.5
Riccardo: nonostante sia rimasto aderente all’arrangiamento originale, è troppo immaturo a livello interpretativo per passare la prova “La costruzione di un amore”. Riesce a riprendersi leggermente su “E penso a te”, anche se nel talent abbiamo avuto cover di questo brano sicuramente più impattanti. 5.5
Gard: va troppo per sottrazione su “La costruzione di un amore” e stecca la sua esibizione su un brano troppo distante dalla sua direzione artistica, risultando spaesato e fuoriposto sulla produzione di “Cenere”. 5-
Valentina: nonostante sia stata molto più precisa di settimana scorsa con la tenuta vocale e la gestione dell’ansia, non riesce a lasciare il segno in “Perfect illusion“. Ritorna il solito problema per Valentina, sui brani ritmati continua a faticare a livello performativo. 5-
Lorenzo: un gradino sotto rispetto alla potenza graffiante dell’originale “Someone you loved“, anche se nel piano-voce riesce sicuramente a valorizzarne la forte introspezione. 5.5
Caterina: sembrava che nel serale avessero abbandonato l’idea del suo percorso latino e, invece, ritorna con “Malo“. Leggermente meglio anche se non da mai dinamica ai brani che canta, finendo per appiattirli quasi tutti. 5-
Elena: assegnazione su misura quella di “Lost on you“. Fra il pop e il folk, i colori della sua voce e la sua unicità escono fuori a pieno senza troppi orpelli. 7-
Plasma: non riesce a tenere nemmeno le note di “Another brick in the wall“, dimostrando di non essere adatto al livello del programma. Tuttavia bisogna ammettere che le strofe scritte sono state le più argute da quando è arrivato nella scuola. 5-
Angie: è sicuramente l’allieva più a suo agio sul palco, oltre a essere sempre la più precisa. Questa confidenza le fa superare anche la prova “Macarthur park“. Non è stata la sua migliore esibizione, anche perchè la disco-music non è la sua comfort zone, ma è stata una vetrina ideale per mostrare la sua estensione vocale. 6
Riccardo: sempre molto intenso, questa volta esagera troppo, finendo per over-interpretare “A parte te”, rispetto invece all’originale di Ermal Meta. 5
Caterina: ennesima esibizione incolore su “No rules“. Sbaglia anche buona parte dei falsetti e non convince per nulla su un brano che fa del coinvolgimento la sua parte essenziale. Invece sorprende molto in positivo su un brano difficilissimo come “Writing’s on the wall” con grande pulizia vocale, capacità di variare i registri senza perdere d’intonazione e con una solida capacità interpretativa. 6-
Valentina: molto brava a rispettare la teatralità di “It’s oh so quiet“. Oltre a cantarla bene, sfida la sua timidezza con un brano che la obbliga a recitare, performare insieme alla coreografia e ammiccare con il pubblico. Nonostante si vedesse la paura, l’ha retta fino alla fine. 6-
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.
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