Torna il talent con un’eliminazione iniziale annullata e 3 manches che portano a un’altra eliminazione:
Angie: in duetto con Lorenzo, devono reggere le vocalità di Bruno Mars e Lady Gaga. Sfida proibitiva ma nel limite del possibile, riescono a non sfigurare, con Lorenzo che armonizza e tiene bene le basse e Angie che punta tutto sull’estensione e sulla varietà di registri. 6-
Riccardo: ancora eccessiva teatralità in un brano che, per la sua semplicità, necessitava un approccio più minimale. In “Cose stupide” non brilla particolarmente, dimostrandosi forse il meno pronto dei cantanti rimasti in gara. 5-
Lorenzo: uno dei successi recenti di Sombr, che permette a Lorenzo quel compromesso fra il pop-rock e il mondo melodico legato alle ballad. Assegnazione più lungimirante rispetto a quella di Riccardo. Lorenzo risulta più moderno nonostante l’approccio molto classico al brano. 6
Angie: per correttezza bisogna sottolineare come non sia stato il massimo riscrivere sopra un pezzo storico come “La bambola”. La penna è fin troppo diretta per un brano che giocava, invece, molto sul suo lato metaforico. Al contrario vocalmente, nonostante l’eccesso d’effetti, è tagliente come una spada. Meno centrata con “Soldi”, ma praticamente ogni artista va in difficoltà sui brani di Mahmood, vista la grande impronta autoriale che da alle sue canzoni. 5.5
Elena: regina della seconda manche perché prima ci dimostra di padroneggiare il folk facendo un’ottima esibizione su “Jolene” e, poi, ripropone il suo singolo “A parte me” che, nonostante la classicità della ballad, ad ogni ascolto cresce e convince per il buon livello di scrittura. 6.5
Lorenzo: bell’esperimento il medley rock su “Born in the U.S.A“, “Certe notti” e “We will rock you“. Sulla seconda Lorenzo è in pieno controllo, mentre sui due brani storici del rock internazionale ha qualche difficoltà sulla respirazione ma, nel complesso, grazie al suo timbro graffiato riesce a risultare credibile. 6
Gard: anche per lui la sfida è interessante nel guanto rock. Paradossalmente la grande pulizia tecnica e la sua vocalità così limpida lo sfavoriscono. I tre pezzi richiedevano un mordente diverso che andasse oltre le sue ottime doti vocali. 6-
Lorenzo: sceglie la strada intimista per la sua versione di “Non voglio mica la luna”. Nonostante l’originale, nella scelta sonora, avesse una potenza diversa, questa versione unplugged la troviamo coerente con un testo che esprime semplicità in tutte le sue confessioni. 6
Angie: il suo singolo “Lettere al paradiso” è intenso quanto straziante. Vivere il lutto a tal punto dal volerlo sostituire con la propria vita è un tema molto delicato e Angie lo gestisce perfettamente sia attraverso un’interpretazione molto vissuta, sia con un linguaggio diretto che punta dritto al cuore. 7-
Lorenzo: su “Dimmelo tu” c’eravamo già espressi positivamente. È una versione di Lorenzo atipica ma ugualmente piacevole. Leggera, romantica e spensierata, è una canzone che esce dai soliti luoghi comuni delle hit estive. 6+
Elena: scelta coraggiosa quella di “Sinnerman“, forse fin troppo, anche se abbiamo apprezzato il tentativo. Mancano tutte le variazioni musicali dell’originale, oltre al fatto che Elena non padroneggia il repertorio jazz e soul. Anche i virtuosismi finali sono troppo isolati dal resto dell’interpretazione che, invece, è rimasta sempre molto lineare. 5+
Lorenzo: scelta perfetta, invece, quella di “Vedrai vedrai”, un brano di Luigi Tenco la cui fama lo precede. Difficile aggiungere altre chiavi interpretative e Lorenzo è bravo a non strafare con un’interpretazione contenuta ma ugualmente vissuta. Sui brani esistenzialisti è una certezza e si aggiudica la migliore esibizione della serata. 7.5
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.
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