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“Amuri Luci”, la recensione del nuovo album di Carmen Consoli
Amuri luci recensione album Carmen Consoli

“Amuri Luci”, la recensione del nuovo album di Carmen Consoli

Giovedì 2 Ottobre, segna il nostro ritorno su Pillole di Musica Pop. Rientro migliore non poteva esserci, dato che il primo articolo della nuova stagione riguarda un evento a cui abbiamo assistito dal vivo.

 

Ore 11:00 alla Triennale di Milano, Carmen Consoli ci accoglie alla release del primo di 3 album previsti in uscita. Una sorta di trilogia, la cui genesi nasce dal volere dare spazio alle tre anime che hanno convissuto nella carriera dell’artista: la tradizione siciliana, il rock alternativo e il cantautorato italiano.

 

Amuri Luci” si concentra proprio sulla terra natia della Cantatessa. È un album in cui la parte predominante è la grande identità linguistica e il forte impegno politico. In una sola raccolta si fondono dialetto siciliano, greco antico, arabo e latino. I testi pescano dalla tradizione letteraria dell’isola e omaggiano la tradizione mediterranea. Natura, grandezza antica e temi d’attualità si animano nella voce di Carmen Consoli.

 

Uscito con Narciso Records e distribuito da ADA Music Italy, ecco le nostre impressioni dopo aver ascoltato in anteprima i brani di “Amuri Luci”:

Amuri luci recensione album Carmen Consoli

Amuri luci: partendo dalla storia di Peppino Impastato, Carmen Consoli scrive la vita di Giovanni Impastato. Un fratello che fra notti insonni ha cercato speranza nelle lucciole che illuminavano l’oscurità, proseguendo le battaglie del fratello con tenacia e dignità. 7

 

Unni t’ha fattu ‘a stati: “Dove hai trascorso l’estate passa anche l’inverno”. Un ritratto sarcastico di tutti gli opportunisti, che appena vedono aria di tempesta, fuggono via. 6.5

 

La terra di Hamdis: ispirandosi alla storia di un poeta musulmano costretto a diventare profugo dopo l’arrivo dei Normanni, il brano ci porta al primo featuring a sorpresa, con Mahmood. Protagonista è il vento, distruttore, ma al tempo stesso purificatore, in grado di ripulire la terra insanguinata dal dio denaro e dagli eserciti. Il brano è di forte denuncia, con temi chiave per la nostra attualità, come guerra e immigrazione. 8.5

 

Mamma tedesca: ispirata a Ignazio Buttitta, Carmen Consoli porta in musica una lettera di scuse scritta dal poeta a una madre tedesca, dopo aver ucciso il figlio in guerra. 7-

3 Oru 3 oru: il gioco delle 3 carte, un imbroglio. Il ritratto è quello di un manipolatore seriale, con una vita paradossale. Con moglie, figlio e amante, a tutti rimprovera mancanza d’attenzioni. Il continuo tentativo di dipingersi come vittima lo intrappola in un loop di negatività. Il brano sottolinea come queste figure tossiche siano esse stesse vittime dei loro processi mentali. 6

 

Bonsai #3: intermezzo musicale ispirato alle parole di Ovidio. Con il ribaltamento del Mito del Ciclope, non più mostro ma corteggiatore romantico della musa Galatea. 6

 

Galàteia: prosecuzione naturale dell’intermezzo, partendo questa volta dalla versione greca di Teocrito. Le parole dolci del ciclope vengono messe in musica come venerazione malinconica della musa. 6+

 

Parru cu tia: ispirato a un altro testo di Ignazio Buttitta. In coppia con Jovanotti è un inno alla ribellione ed è un tentativo di esortare un risveglio sociale per tutti coloro che vivono passivamente i soprusi dei potenti e gli eventi catastrofici del mondo. 7

Comu veni veni: “Parlare senza pensare è come sparare senza guardare”. Al centro c’è il peso delle parole con cui tuttologi, politici rampanti e narcisisti tentano in tutti i modi di riempire silenzi con inutili eloqui. 6.5

 

Qual sete voi?: ispirato a uno scambio epistolare tra il poeta Dante da Maiano e Nina da Messina (prima poetessa a mettere a nudo i suoi sentimenti in poesia e, probabilmente, prima poetessa a scrivere in volgare). Carmen Consoli, interpretando Nina, duetta con il tenore Leonardo Sgroi, che svolge il ruolo di Dante. 7-

 

Nimici di l’arma mia: l’ispirazione nasce questa volta da Graziosa, poetessa del novecento siciliano. Odiata per essere libera, passionale e bellissima. In questo brano la Cantatessa mette in musica uno dei suoi scritti più malinconici. Graziosa, infatti, aveva interrotto una relazione bruciante con un giovane dell’epoca. Lei, tuttavia, non si da pace e considera nemici i giorni che trascorrono senza quell’amore. 6+

Dopo lo spazio per le domande e un gradito rinfresco, lasciamo la Triennale con la promessa che si tratta solo di un arrivederci, in attesa degli altri 2 capitoli previsti e, ovviamente, con l’augurio all’artista di un tour autunnale nei teatri di grande successo.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

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Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.

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