Ci sono album che ti arrivano addosso senza chiedere permesso, e altri che ti parlano sottovoce e ti costringono a fermarti un attimo. “Anima Nera” de Il Tre fa parte di questi ultimi. Un disco che non urla o cerca di conquistare, ma ti apre la porta e ti invita a entrare nella parte più fragile e vera di Guido.
Dopo i progetti che lo hanno portato al grande pubblico e l’esperienza di Sanremo, ci si poteva aspettare un altro disco pieno di barre e rabbia. E, invece, qui c’è molta più pelle scoperta, verità e vita vissuta.
Undici tracce che sembrano le pagine di un diario che, finalmente, ha deciso di farci leggere. E, allora, lo sfogliamo con voi, traccia per traccia.
Noveunouno: il disco parte con una scossa. Si affrontano la pressione, le aspettative e il peso che arriva quando tutti ti guardano e tu devi restare lucido. La citazione a Sanremo è un pugno diretto al tema del giudizio: Guido vuole solo vivere la sua strada, senza contatori o etichette.
Un inizio sincero, quasi una confessione. 7+
Paura di me: un brano che non ha paura di mostrarsi rotto, mettendo sul tavolo dubbi, errori, mancanze. Si parla dell’amore, ma anche di quella sensazione di smarrimento che resta addosso quando una storia finisce e ti costringe a guardarti allo specchio. 8.5
Anima nera: la title track è il cuore di tutto. Una ballad intima, morbida, costruita sul bisogno di accettarsi anche quando l’immagine che vediamo non è quella che vorremmo. C’è buio, ma non spaventa: è quella parte di noi che, spesso, nascondiamo e che, invece, meriterebbe spazio. Musicalmente è uno dei pezzi più maturi di Guido: meno rap, più melodia e coraggio. 9-
Litorale: qui sembra di camminare sul lungomare in una giornata grigia, quando il mondo pesa e ti accorgi che stai cambiando troppo in fretta. Il brano è tra i più malinconici, attraversato da quella nostalgia improvvisa che profuma di fine adolescenza e che arriva sempre inavvertitamente. 7
Via Marina: una storia d’amore che, ormai, sta sullo sfondo della vita, ma che lascia ancora il suo profumo. Nel testo c’è dolcezza e nostalgia, ma senza rimproveri. È un lasciar andare che fa male, ma che, in qualche modo, libera. 8
Sui bordi: uno dei brani più crudi del disco, in cui Guido si avvicina ai ricordi più scomodi con una sincerità che arriva dritta. Si parla di relazioni che fanno male, di nodi che non si sciolgono e di ferite che continuano a pulsare. 7-
Felpa XL: questo pezzo è un abbraccio, uno di quelli che servono quando non sai che strada prendere. Una lettera a chi ha paura di crescere e si sente perso, ma che è ancora capace di trovare un posto sicuro. 6.5
Francesca: uno dei momenti più cinematografici del disco. Un ritratto delicato, pieno di immagini belle, senza rabbia o rancore. Francesca è una persona che ha lasciato un segno, non una ferita: è luce, ricordo, un pezzo di vita che continua a scaldare anche dopo la fine. 6
Inchiostro blu: qui il mare diventa metafora di tutto ciò che ci travolge. Un brano pieno di immagini forti, in cui Guido si mostra senza filtri: errori, scuse, confusione. È come se ammettesse di esser naufragato, ma di voler cercare anche un porto. Uno dei pezzi più intensi dell’album. 9
#31#: un ritorno al rap più diretto. Guido parla come se fosse al telefono con uno sconosciuto. È un flusso di coscienza, una confessione che mette sul piatto ansie, paure e verità che, spesso, nascondiamo. Il numero anonimo è perfetto come simbolo: chi ascolta può essere chiunque e nessuno. 7.5
T’immagino: la chiusura più dolce, in cui Guido si immagina padre. Un pezzo pieno di tenerezza e promesse, un augurio a trovare la luce nei momenti storti.
Dopo una tempesta emotiva come quella dell’album, questo finale arriva come una carezza. 8.5
“Anima Nera” è un disco che non ha paura di rallentare, scavare, o grattare via la superficie per mostrare cosa c’è sotto. Non è fatto per stupire, ma per essere sentito.
È il lavoro più maturo de Il Tre: meno attenzione alle etichette, maggiore focus su sé stesso. Un album di un ragazzo che non vuole più fare rap, ma solo raccontare la vita, senza filtri.
Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.
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