Accompagnato da un cortometraggio, esce il nuovo progetto di uno dei vincitori morali del Festival di Sanremo, Fulminacci. “Calcinacci” segna una nuova maturità artistica del cantautore, con molta più attenzione al suono e una scrittura volutamente scanzonata nel descrivere le piccole personali tragedie della vita quotidiana:
Indispensabile: leggerezza, groove, cori e capacità d’ironizzare aprono molto bene il disco. Un nuovo incontro amoroso diventa già una dipendenza indispensabile, difficile da gestire fin dai primi momenti. 7+
Maledetto me: fra dediche ed illusioni amorose, il disincanto arriva sempre quando, però, è troppo tardi. Fulminacci lo racconta, maledicendosi per non essersene reso conto prima. 7
Stupida sfortuna: il successo sanremese che gli è valso il prestigioso premio della critica Mia Martini. Il singolo è sicuramente uno dei brani migliori dell’edizione e un manifesto delle atmosfere del disco. Una sfortuna amorosa che viene elaborata con leggerezza, a tratti con sana stupidità, dalla ironica e raffinata scrittura di Fulminacci. 7.5
Da qualche parte in Italia: l’amore viene descritto dal cantautore come un percorso senza mappe, nel quale si perde da qualche parte in Italia. Parla ironicamente di una passione talmente confusa da renderlo instabile come un funambolo in bilico. 6.5
Casomai: un amore non corrisposto che crea dipendenza, tanto da continuare a provarci nonostante i vari fallimenti. Il senso d’incompiutezza amorosa viene valorizzato ironicamente da vari paragoni improbabili come il sentirsi “un fritto senza pastella”, “un sorriso senza mascella” o “Battisti senza Panella”. 6.5
Fantasia 2000: ritorna ad avvicinarsi al suo passato indie insieme a Franco126, evocando con immagini suggestive il romanticismo di un amore urbano. Un brano che esce un po’ dal bel contesto che stava creando il disco. 6-
Niente di particolare: il singolo radiofonico uscito prima del ritorno all’Ariston. La celebrazione della normalità, senza plot twist cinematografici, in cui non succede nulla di particolare. 7+
Meno di zero: un brano molto sperimentale, quasi un esercizio di scrittura sul poco valore delle cose. Partendo da alcuni sogni deliranti in cui viene ribaltata la realtà, passando per i fiori di Sanremo, il cantautore arriva a toccare la soglia dello zero costruendo un’inutile canzone pop. 7-
Tutto bene: ironizza sui cambiamenti, a tratti eccessivi, del mondo con l’iconica immagine di Dracula inteso come icona gay. Dietro un semplice “tutto bene” c’è l’incertezza di un amore, c’è la modernità, c’è un mondo pieno di guerre con più giornate mondiali che giornate normali e c’è anche un po’ di sana paura per quello che verrà. 7
Mitomani: insieme a Tutti Fenomeni fa un bel ritratto del flusso di pensieri di un mitomane nel 2026, fra frenesia da vita sociale e paura del domani, che viene nascosta da una smaccata saccenza da tuttologo. 6
Sottocosto: unisce le spese del mondo moderno che rendono difficile la quotidianità alla voglia di una notte spensierata d’amore che, nonostante la rarità del momento, è in sottocosto. Una bella contrapposizione che spiega ironicamente come si possa uscire dalla gabbia sociale in cui viviamo, attraverso la semplicità della passione. 6+
Nulla di stupefacente: un dialogo con un amico, che potrebbe essere benissimo un qualsiasi ascoltatore. Una vita che non è stupefacente e che si sta spegnendo nella noia della routine. Fulminacci cerca di svegliare ogni umano, lui compreso, dall’assopimento della vita, andando a ricercare nuovi brividi e stimoli. 7.5
L’avventura: il riassunto di tutti gli insegnamenti arrivati dall’esperienza della vita. Il racconto è quello di un percorso fatto d’inciampi nei sentimenti, che ci portano ad imparare e a vivere con più consapevolezza la nostra avventura. 7-
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.
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