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Intervista esclusiva ad Aryas per il nuovo singolo “Stand-bye”
Intervista Aryas

Intervista esclusiva ad Aryas per il nuovo singolo “Stand-bye”

Dopo avervi segnalato Gianluca Amore (cliccate qui per rileggere l’intervista), oggi vi presentiamo Aryas, attualmente in rotazione radiofonica con “Stand-bye”, il suo nuovo singolo. Conoscetela meglio nella nostra intervista!

Stefania Fabbri, nota come Aryas, ha 30 anni e vive a Milano da circa 6 anni. Ha conseguito il diploma presso il M.A.S. in Canto Pop e Rock con il massimo dei voti. Da circa 4 anni si dedica al suo progetto artistico, iniziato quando ha cominciato a suonare il pianoforte e ha composto il suo primo brano, “Libera“, estratto dall’omonimo disco.

 

L’artista ritiene che nella sua discografia ci siano brani che raccontano una storia, formando un concept album che merita di essere ascoltato in sequenza per entrare nel suo mondo fatto di esperienze autentiche. Nella realizzazione del progetto Aryas, Stefania riconosce il sostegno di molte persone, in particolare un gruppo di amici che la supportano costantemente, i fotografi Carolina Giordano e Stefano Longo, che creano vere e proprie magie visive, Francesco Nardo al management e NO Saintz alle produzioni.

 

La sua musica si rivolge a un pubblico adulto di 25-35 anni, in particolare alle donne, affrontando temi profondi, come le storie di donne vittime di abusi mentali e fisici e il percorso per guarire da queste ferite, invitando le persone ad accettarsi per come sono. Uno dei suoi sogni è suonare sul palco insieme ai grandi nomi della musica rock, magari in qualche Festival, come ad esempio gli Halestorm.

 

Tra le sue esperienze significative ci sono i lavori con gli Arhea 54 ed ELEMENTO 90, gruppi disco dance con i quali ha fatto tour in tutta Italia, partecipando a esibizioni televisive e radiofoniche. Attualmente è cantante nel progetto Spice4ever Show, un progetto cover delle icone degli anni ’90/’00 con una tournée europea in programma.

 

Ha partecipato a vari concorsi canori, tra cui il “Premio Mia Martini“, dove ha vinto il secondo premio nel 2023, ed è stata finalista in concorsi come “Je So Pazz” e “The Coach” nel 2022. Nel campo teatrale, ha interpretato il ruolo di Titania nel musical “Sogno di una notte di mezza estate” nel 2022 e il ruolo co-protagonista di Paulette nel musical “Legally Blonde” nel 2021, entrambi prodotti da All Entertainment S.r.l.

 

Stand-bye” è il suo nuovo singolo, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 3 Ottobre 2025 e in rotazione radiofonica da Venerdì 24 Ottobre.

“Stand-Bye” è un titolo che gioca con le parole “stand by” e “bye”. Come è nata l’idea e cosa rappresenta per te?

«Grazie mille per la domanda! Già nel titolo volevo dare il significato della canzone, salutare qualcosa e metterlo solo in attesa! L’idea è nata dal fatto che, per natura, sono una persona ansiosa: è stato un modo per esorcizzare questa emozione, ma so che esiste e non la voglio scacciare, piuttosto accogliere quando arriva!»

 

Nel comunicato parli dell’ansia come di una presenza da accogliere e non come un nemico. Quando hai capito che questo era il messaggio giusto per la canzone?

«Credo non ci sia esattamente un momento in cui l’ho realizzato, ma piuttosto una consapevolezza appresa per sopravvivenza!»

 

Le sonorità del brano sono scure e quasi industriali. Com’è stato lavorare alla produzione insieme a NO Saintz per costruire questo mondo sonoro così denso?

«Un’esperienza unica. Loro hanno la capacità di ascoltare e mettere in pratica ciò che passa per la testa di un artista! Ho chiesto, inizialmente, di esprimere l’ansia attraverso l’utilizzo dei suoni giusti e si sono attivati subito nella ricerca. Sono stati pazzeschi!»

Intervista Aryas
Ci racconti qualcosa sul “suono dell’elettrocardiogramma” nello special?

«È un dettaglio importante, quasi cinematografico. La ricerca sonora non ha confini: volevo un richiamo forte, quasi ad andare a rendere l’idea di un’esplosione, come quando in mente ci sono talmente tante voci che ti scoppia la testa! Direi che il suono richiama bene quell’esatto momento!»

 

Se dovessi descrivere “Stand-Bye” con tre parole, quali sarebbero?

«Buio: riguarda l’ambientazione sonora.

Ansia: l’emozione riportata all’interno del brano.

Attesa: tra un momento e l’altro di ansia c’è sempre una pausa!»

 

Guardando alla tua discografia, sembra che ogni brano racconti un pezzo della tua storia personale. In che modo “Stand-Bye” si inserisce in questo percorso?

«Questo nuovo brano entra perfettamente nella mia discografia in quanto, come per gli altri brani, racconta un pezzo della mia vita. Un momento di paura che, però, non si può combattere, ma solo farci amicizia!»

Se potessi scegliere una sola persona al mondo che ascolti “Stand-Bye” e ne colga il messaggio fino in fondo, chi sarebbe?

«Sceglierei una persona molto sensibile ed empatica: farei arrivare il brano a Lady Gaga, la trovo un’artista di una straordinaria sensibilità!»

 

Hai una formazione musicale solida e un percorso teatrale molto vario. Quanto musica e teatro si influenzano a vicenda nel tuo modo di scrivere ed esibirti?

«Si fondono molto! Ho lavorato a delle produzioni musicali e, allo stesso modo, cerco di riportare l’arte del teatro nelle mie esibizioni live, arricchendo le performance di emotività con elementi scenici d’impatto!»

 

Hai parlato spesso di “accettazione” come tema chiave della tua musica. Quanto è importante, per te, trasformare la vulnerabilità in arte?

«Essere vulnerabili su un argomento significa accettare la sua esistenza ed esserne consapevoli! Sono molto conscia di me stessa e parlo con facilità di ogni tematica, in quanto ho accettato lati del mio carattere e personalità che, magari, sono più spigolosi! E quale modo migliore per veicolare il messaggio se non quello di trasformarlo in una canzone?»

C’è un momento preciso nella tua carriera in cui hai capito che “Aryas” era davvero nata come progetto artistico?

«Il giorno in cui ho “partorito” il mio primo brano: “Libera”. Quest’anno ho avuto l’onore di cantarlo su un programma in onda su Rai 1.»

 

La tua musica parla molto anche alle donne, toccando temi difficili come la rinascita dopo un trauma. Ti senti in qualche modo una “voce” per chi fa fatica a raccontarsi?

«Assolutamente sì. Rimanere incastrata in situazioni scomode capita a tutti, donne e uomini, ma spesso, anche in prima persona, mi è capitato di vivere episodi fastidiosi e sentirmi sminuita per questo o, peggio, sentire risposte del tipo “vabbè capita a tutti, è normale”, come se essere donna implicasse implicitamente dover rimanere in silenzio davanti a comportamenti sbagliati ricevuti da terzi!»

 

Tra i tuoi sogni c’è quello di suonare con band come gli Halestorm. C’è un festival o un palco che rappresenterebbe, per te, la consacrazione definitiva?

«Adorerei suonare all’Alcatraz di Milano in apertura ad un loro concerto, sarebbe un sogno per me!»

Stai portando avanti anche un progetto live con Spice4ever Show: quanto conta il contatto diretto con il pubblico rispetto al lavoro in studio?

«È sicuramente molto importante per me, in quanto baso principalmente la mia musica su come poterla esibire dal vivo! Adoro il contatto con il pubblico, perciò faccio parte di gruppi che si esibiscono live anche al di fuori del mio progetto personale. Il lavoro in studio rispetto a quello live è molto più di ricerca, minuzia nella scelta del suono giusto per creare qualcosa di incredibile da inserire nella propria creazione!»

 

Dopo “Stand-Bye”, cosa dobbiamo aspettarci? Stai già lavorando a nuova musica o a un progetto più ampio?

«Sicuramente qualcosa di nuovo è in arrivo, non vedo l’ombra di raccontarvi tutto.»

 

E infine…quando ti senti in “stand-bye” nella vita di tutti i giorni, qual è la tua personale via d’uscita?

«Non c’è una via d’uscita, è l’attesa prima del prossimo attacco di ansia. Siccome passeremo insieme molti altri momenti, tanto vale farci amicizia.»

Intervista Aryas

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

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