Voci Storiche

“L’orazero”, la recensione del nuovo album di Renato Zero
L'orazero recensione album Renato Zero

“L’orazero”, la recensione del nuovo album di Renato Zero

Ultimo, ma non per importanza, un’icona come Renato Zero che torna con “L’orazero”, un album che celebra i suoi settantacinque anni e anticipa un tour previsto per il 2026.

 

Al centro come sempre il sentimento e la riflessione interiore, ma Renato Zero trova spazio per temi molto importanti (visti i tempi bui che stiamo vivendo).
La ricerca della pace e i tentativi d’evasione dal male attraverso il mondo del sogno e dell’immaginazione, sono altre sfumature di un album solido dal punto di vista dei valori:

Aspettando l’alba: piano e voce, è una grande introduzione al disco con molti spunti autobiografici. Tenacia, fede e speranza diventano i motori dell’umanità, in grado di farci stringere i denti fino all’arrivo di una nuova alba. 7-
 
Lasciati amare: un imperativo per tutti. In un mondo in cui si perde la fede in Dio, negli esseri umani e anche in noi stessi, dobbiamo trovare il coraggio di credere nell’amore. 6+
 
Più musica: un’utopia bellissima, quella di un vortice musicale in grado di far rinascere gli esseri umani. Più musica per migliorare il mondo e colorarlo di armonie e passioni. 6
 
Voglio regalarti un avvenire: al centro c’è un avvenire abbandonato e mal nutrito. La colpa è degli uomini, che in nome del presente hanno trascurato l’importanza del futuro. 7+
 
Il rifugio: protagonista è l’anima gemella in cui rifugiarsi dall’oscurità della contemporaneità. L’amore diventa evasione e rinascita. 6+

Ti meriti di più: un tentativo di risvegliare la nostra coscienza contro l’ipocrisia di tutti coloro che controllano il mondo e cercano di illuderci che siamo padroni del nostro destino. 6+

 

Tempo: il vero compagno della nostra vita, a volte nemico, altre compagno fidato. Il tempo, così presente nello scandire la nostra vita e così intangibile all’occhio umano. Il tesoro di questo testo sta nel cogliere il grande insegnamento: riuscire a essere sempre attivi per non perdere nemmeno un secondo di questo nostro prezioso compagno di viaggio. 7+

 

Se t’innamorerai: la delicatezza degli archi è perfetta per rappresentare al meglio la ricerca dell’amore tra i più giovani. Ideali, momenti di commozione e il desiderio di sentirsi fragili li smuovono a inseguire una chimera. 7.5

 

Su per giù: molto sarcasmo su una strumentale rock, in un brano che analizza i rapporti affettivi della modernità. Freddi, calcolati, finti e superficiali. 6+

 

L’anima canta: ancora i violini al centro di una ballad ricca di speranza. La chiave del vivere sta nel trovare dentro al proprio io la forza per cantare la bellezza della vita, nonostante le atrocità del mondo. 6

Senza: il singolo che ha anticipato l’album. Un brano coraggioso, a tratti pesante per quello che dice. La nostalgia di un passato felice lascia spazio a riflessioni su una società depressa e schiacciata dalla solitudine. Appesantiti dall’abitudine della routine, siamo incapaci di vedere oltre le nuvole. La speranza dei violini si contrappone al dipinto di un’umanità grigia e intorpidita dalla noia della modernità. Gli assoli di chitarra elettrica sul finale rivelano una difficile verità da accettare: dopo aver scoperto tutto sul come vivere, siamo rimasti senza vita. 7
 
Vorrei piacerti: la canzone parte da un presupposto molto importante: l’amore non è semplice. Ed è questo continuo impegno quotidiano per mantenerlo vivo che lo rende autentico e unico. 6.5
 
Riprendiamoci il mondo: ancora una volta Renato Zero ci sprona ad azzardare. Essere coraggiosi, ricercare sempre un brivido e tentare di essere partecipi in ogni aspetto della nostra vita, è l’unico modo per riprendere in mano il mondo. 7- 
 
Nel regno del sogno: nuovamente la società viene criticata per il suo grigiume d’ideali. La mancanza di sogni durante il giorno, li porta alla reclusione nella staticità della notte. 6
 
Ascoltati: Renato Zero regala un altro consiglio prezioso come un tesoro. Ascoltarci interiormente, può migliorare molti aspetti del nostro carattere e della nostra vita. La prima qualità per curare il mondo è diventare la migliore versione di noi stessi. 6+

Il battito del mondo: la semplicità della quotidianità del primo amore, i pianti, le risate e il passare delle stagioni riaffiorano in una ballata malinconica. La vittoria dello scegliersi continuamente è passata attraverso tante sconfitte e momenti di crisi ed è questa difficoltà che ha reso la passione così forte. 7+

 

Ancora nuovi giorni: di nuovo la speranza a smuovere l’essere umano. Nonostante la tristezza di un presente incerto, ci si aggrappa sempre all’idea di un futuro migliore. 6

 

Che sia amore: la resilienza in amore si manifesta soprattutto nei momenti di crisi. Il re dei sorcini ci invita ancora una volta a non arrenderci anche quando la passione sembra completamente sopita. 6.5

 

Pace: conclusione più chiara non poteva esserci per un disco di grande impegno sociale. Che sia una guerra vera o una guerra di sentimenti, il vero ideale da seguire non è quello di una resa, ma quello di una pace. 7-

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

Conosci l'Autore

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.

Categorie

Articoli Recenti

Newsletter

 * Iscrivendoti alla newsletter acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo n. 2016/679.

Seguici