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“Maledetti innamorati”, la recensione del nuovo album di Enrico Nigiotti
“Maledetti innamorati” recensione album Enrico Nigiotti

“Maledetti innamorati”, la recensione del nuovo album di Enrico Nigiotti

Dalla riviera al disco, il Festival di Sanremo ci regala anche il nuovo progetto musicale di Enrico Nigiotti dal titolo “Maledetti innamorati“:

Ogni volta che non so volare: una delle canzoni più difficili da leggere di tutto il Festival di Sanremo. Perché i momenti strumentali sono davvero ben costruiti fra archi ed aperture in grado di toccare le giuste corde emotive. Tuttavia la ballad, prima d’esplodere, temporeggia fin troppo con le strofe parlate sul peso delle aspettative, lasciandoci la sensazione d’incompletezza. 6.5

 

Temporali: classica ballata piano e voce, ma la forza di Nigiotti sta proprio nella semplicità delle sue proposte. La scrittura, tra il malinconico e il romantico, unita alla sua espressiva vocalità, è perfetta in questa struttura minimale. Anche il senso della ballad è molto bello, dato che si parla di credere nelle proprie idee anche quando si sbaglia, perché se si insegue un obiettivo uno sbaglio è solo un errore a metà. 7.5

 

Maledetti innamorati: altra ballad delicata, con un solo momento strumentale di violini che da dinamica al racconto delle strofe. È un inno agli innamorati e alla loro maledetta intensità emotiva. 6+

Tu sei per me: il singolo del 2024 è una dedica d’amore talmente vera nel descrivere un rapporto, che a volte alcune cose non riesce neanche a spiegarle. 7-

 

L’amore è/L’amore va: un medley di due successi, uno di Nigiotti e uno di Olly, che segue il filone del romanticismo del disco. Coerente con la raccolta, il mashup riesce bene senza far risultare forzato il passaggio da un brano all’altro. 7

 

Mentre l’amore scompare: riesce a rendere romantico un addio che diventa un “domani che non c’è”. La ballad cresce grazie alle percussioni e al crescendo della seconda strofa che da quella sensazione a metà tra rabbia e desolazione dopo la fine di un amore. 7-

È successo per caso: costruisce una struttura legata alle ripetizioni un po’ sulla falsa riga del suo successo “L’amore è”, dedicando parole d’amore alla quotidianità del viversi in un ambiente familiare. 6

 

Buon cammino: l’unico vero uptempo del disco sul tema del viaggio, inteso come momento per evadere e rallentare. 6-

 

Passatempo: forse uno dei momenti meno riusciti del disco, anche se lo scelse come singolo nel 2025. Canta di un amore che non ha lasciato il segno, diventando solo un passatempo estivo. 5+

Occhi grandi: altro singolo del 2024 sull’assenza. Gli occhi grandi diventano la rappresentazione di una fiamma che si spegne lentamente, fino all’incomunicabilità fisica ed emotiva. 6

 

Se cascasse il mondo: più innocente rispetto alla precedente ballad, canta chitarra-voce un amore che si vuole rincontrare prima della fine del mondo. 6

 

En e Xanax: una delle cover che abbiamo preferito dell’ultimo Festival di Sanremo, insieme ad Alfa. Rispettosi dell’essenza del capolavoro di Bersani, riescono lo stesso a costruirci sopra con la strofa di Alfa, che è un chiaro richiamo al suo Festival di Sanremo quando duettò con Roberto Vecchioni. La capacità espressiva delle loro penne ha aggiunto quel pathos che richiedeva il tema dell’originale. 7.5

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

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Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.

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