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Milano Music Week 2025, diario di bordo della quinta giornata
Milano Music Week 2025

Milano Music Week 2025, diario di bordo della quinta giornata

Sveglia tardi oggi per la nostra Music Week. Iniziamo alle 17:30 con un panel chiamato “Quello che pensi di sapere sulla SIAE ma è sbagliato“.


Parlando dei luoghi comuni legati a SIAE, a moderare è la giornalista Marta Blumi Tripodi. Gli interventi vedono come protagonisti: Nicola Migliardi (COO Music Department, SIAE) e Giordano Cremona (Merk & Kremont, producer e autore SIAE):

Milano Music Week 2025

Sui diritti d’autore ci sono una serie di luoghi comuni che persistono nel tempo, partendo dalla classica convinzione che la SIAE sia una tassa da pagare. Ma, in realtà, è il pagamento di un consumo per un servizio immediato, che viene pagato per riconoscere il lavoro fatto da un’altra persona.

 

Un altro mito è che serva solo ai grandi artisti, quando in realtà per un artista emergente la SIAE garantisce che i passaggi in radio, in discoteca, a un matrimonio vengano adeguatamente ricompensati.

 

Spesso capita di sentire in vari podcast che la SIAE permetta di usare basi già note, cambiando semplicemente la melodia. Ma la SIAE non tutela dal plagio: se una canzone viene copiata verrà giudicata in tribunale. L’organo, al massimo, può servire come aiuto, in quanto la SIAE ha i depositi relativi ai diritti d’autore che possono servire come prove del processo. Falso è anche il fatto che, nel 2025, non serva a nulla tutelarsi o che costi tanto la quota.

 

Il panorama digitale non si limita a Spotify, ma è in continua evoluzione. Pensare che si possano modificare facilmente i file con le nuove tecnologie e con tutte queste serie di piattaforme, in realtà, rende la SIAE ancora più importante. Anche la lentezza dei pagamenti è un falso storico. Semplicemente è a semestri e, quindi, avviene ovviamente in larghi range di tempo. Nonostante, poi, vengano citati altri mondi legati alla burocrazia, ai campionamenti, ai contratti, quelli sopraelencati sono sicuramente i cliché più comuni legati al mondo SIAE.

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Neanche il tempo di uscire che dobbiamo volare a Dazio Levante
per “45 giri di Rolling Stone, gli anni 2010“, con la moderazione di Massimo Coppola e la partecipazione di Mecna, Baby K e Willie Peyote:

 

Sicuramente dal 2010 in poi nasce il patrimonio della contemporaneità che conosciamo oggi. Nonostante ci siano 2 eccelsi rappresentanti del rap, è il pop il genere più colpito da questa rivoluzione. La moda del latin, l’avvento della trap e il mainstream dell’indie sono degli spaccati di questo periodo, il tutto ovviamente in un’ibrida cornice pop. È il periodo in cui il rap si avvicina al pop, creando ciò che oggi definiamo urban. Ciò che una volta era lineare, diventa puntiforme o, ancor meglio, contaminato. Proprio in questo contesto, artisti come Mecna e Willie Peyote hanno avuto la capacità di rendere colto il rap, soprattutto dal punto di vista autoriale. Mentre Baby K da rapper, riesce a conquistare il pop diventando la voce femminile estiva più amata. Tutto si mescola e si confonde, rendendo antica e polverosa la definizione di “genere musicale”. Al tempo stesso, questo ha portato la musica a rincorrere nuove mode, con uscite continue fino ad arrivare ai ritmi esagerati a cui siamo abituati ora.

 

Il fatto che mondi apparentemente distanti si siano uniti ha portato all’aumento delle collaborazioni, dei joint-album, dei campionamenti e, al tempo stesso, ha tolto valore all’uscita culturale di un progetto.

 

Una cosa è certa: fra nuove mode, rivoluzioni musicali e contraddizioni, sicuramente gli anni 2010 hanno cambiato (sia in positivo che in negativo) il panorama della musica italiana.

 

Sotto il diluvio universale si conclude anche il nostro terzultimo giorno lavorativo nel pieno della settimana musicale.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

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Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.

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