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Milano Music Week 2025, diario di bordo dell’ultima giornata
Milano Music Week 2025

Milano Music Week 2025, diario di bordo dell’ultima giornata

Con un profondo link alla giornata precedente, dato che ci dirigiamo al teatro lirico Giorgio Gaber, l’ultimo atto della nostra settimana musicale è interamente a tinte Vanity Fair. Con il tema “Come together”, si celebra la forza delle connessioni umane. Al centro ci sono le storie di 3 artisti che hanno dominato la contemporaneità pop italiana: Irama, Olly e Annalisa.

 

Dispiace, ad onore di cronaca, dover puntualizzare la pessima organizzazione tenuta per la gestione del flusso di persone presenti per questo evento. Con molti giornalisti e fan rimasti fuori nonostante avessero correttamente preso il biglietto gratuito. La mancanza d’ordine ha depotenziato la bellezza di un evento ben pensato. Un esempio negativo, che mette in luce, però, la splendida organizzazione avuta nella gestione di tutti gli altri panel della Music Week.

Dalle 18:40 si inizia proprio dall’artista brianzolo, che come sempre colpisce per la sua grande introspezione e la sua malinconica profondità. Dopo aver confermato la sua decisione di non presentare alcuna canzone al Festival di Sanremo, ha affermato la necessità di prepararsi al suo primo stadio, previsto per l’11 Giugno.

 

Dopo aver accennato al suo ultimo progetto, “Antologia della vita e della morte“, a colpire è la decisione di basare l’intervista sulla sua interiorità e sul senso della perdita. Con il link fornito dalla sua canzone più celebre, “Ovunque sarai”, Irama descrive l’ispirazione e la scrittura come una maledizione. Un momento in cui il senso del dovere nei confronti dei suoi sentimenti prevale sul resto. Pensieri, isolamento e tempo investito nell’analizzarsi dentro sono il fuoco principale che porta alla stesura dei suoi testi. C’è uno spazio finale, molto interessante, in cui Irama fa una digressione sul mondo social. Pur ammettendo d’essere dipendente anche lui dalla necessità di mettersi in mostra, parla dell’importanza dell’educazione al dolore. Gli stati emotivi difficili, vanno preservati e spesso conservati e analizzati nell’interiorità della nostra solitudine. Oppure vanno denudati con poche persone. In un mondo che mette in mostra tutto, dalla felicità alla profonda tristezza, Irama cerca riservatezza e la trova proprio grazie alla capacità d’interiorizzare e cristallizzare un momento in un testo di una canzone.

Con un po’ di ritardo arriviamo ad Annalisa, che sul palco racconta le origini della sua musica che l’hanno portata da un piccolo borgo al Forum di Assago sold-out. Si è trattato di un percorso tortuoso passato da diversi fasi artistiche, dal pop melodico fino all’immagine da pop-star che siamo abituati a vedere ora con una dichiarazione d’intenti che parte proprio da quel “ma” presente nel suo ultimo progetto “Ma io sono fuoco“. La voglia di rinnovare la propria passione, sempre con la sua forza e la sua femminilità, l’ha portata ai risultati che siamo abituati a vedere ora, con un 2025 caratterizzato da grandi successi musicali. Non manca, però, la voglia di sperimentare, dato che si parla della possibilità di un progetto che la veda protagonista solo attraverso la voce. Ha ammesso il desiderio di un percorso discografico senza volto, con i pensieri e i paragoni che vanno alla decisione storica presa da Mina. Ovviamente in piccolo, ma anche ad Annalisa piacerebbe un progetto mascherato in cui si possa godere delle sue produzioni e della sua voce in incognito.

Si chiude l’evento con l’uomo copertina di questo 2025, Olly. La sua storia ha il punto chiave nella vittoria dello scorso Festival di Sanremo dove, da artista emergente, si è letteralmente trasformato in un fenomeno di massa in grado d’unire giovani e adulti. La sua penna racconta, ha il desiderio di cogliere tutte le sfumature della sua generazione, sia nei loro valori che nei loro difetti.
Ovviamente, come per ogni artista esploso di colpo, tema importante è quello legato alla gestione della fama. Federico parla della necessità di sentirsi normali, a partire dalle piccole abitudini quotidiane che non ha mai voluto abbandonare. Tasto dolente e altra faccia della medaglia di questo successo, è la gestione della privacy. Ammette infatti, che nei momenti più intimi e goliardici, gli piacerebbe ritornare invisibile.


Dopo aver svelato la sua presenza nella copertina di Dicembre, si conclude parlando dell’appoggio dell’artista ligure a un progetto che vorrebbe portare un primo soccorso gratuito a tutti coloro che soffrono di patologie legate alla salute mentale.

 

Fra excursus di carriera, progetti futuri e tanta introspezione descritta da 3 artisti generazionali, concludiamo la nostra settimana musicale con l’ultima cena notturna milanese, dando così il nostro arrivederci alla Music Week.

Milano Music Week 2025

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

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Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.

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