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Sanremo 2026, le pagelle della seconda serata
Sanremo 2026 pagelle seconda serata

Sanremo 2026, le pagelle della seconda serata

L’arrivo all’Ariston di Achille Lauro, le semifinali delle nuove proposte, l’omaggio ad Ornella Vanoni, il premio alla carriera a Fausto Leali e tanti ospiti ci accompagnano alla seconda serata del Festival:

 

Nuove proposte:

Nicolò Filippucci: l’orchestra potenzia musicalmente un brano che sembrava non rendere del tutto onore alla sua voce nel precedente circuito di Sanremo Giovani. Fra gli archi, il talento di Nicolò brilla insieme alla sua “Laguna”, che parla delle difficoltà di un giovane amore. 7

 

El Ma, Soniko e Blind: esclusa la chimica evidente fra El Ma e Blind, viene difficile salvare altro dalla loro performance. “Nei miei dm” è quell’urban-pop dozzinale alla ricerca di numeri e momenti virali, ma non si addice per nulla alla cornice del Festival. 4

 

Mazzariello: molto derivativo con la sua “Manifestazione d’amore”. Non riesce a distaccarsi dalla scena indie italiana, risultando un clone di altri artisti (uno su tutti Fulminacci). Anche il testo ha tutti gli stilemi del genere, con il racconto della romantica quanto semplice quotidianità. 4

 

Angelica Bove: la vera star delle nuove proposte. “Mattone” poteva benissimo gareggiare nel circuito big e, forse, addirittura vincerlo. La ballad sa essere struggente ma anche delicata, raccontando dell’iper-sensibilità e dell’incapacità di stare male in modo normale. Con l’orchestra, la voce rotta di Angelica è perfetta e ci riporta indietro alla splendida tradizione melodica del nostro Paese. 8

Sanremo 2026 pagelle seconda serata
I Big:

Patty Pravo: sembrano molto lontani i premi di qualità per il livello che sta tenendo con “Opera”. L’obiettivo sembra più quello di far delle performance all’altezza della sua carriera e, nonostante alcune difficoltà di tenuta vocale, al momento ci sta riuscendo. 5+

 

Enrico Nigiotti: riesce addirittura ad essere più intenso rispetto alla prima sera. Vengono confermati i punti di forza, come lo special e i momenti strumentali, ma il grande difetto di “Ogni volta che non so volare” rimane la grande monotonia delle strofe. 6-

 

Lda e Aka7even: anche attorno a “Poesie clandestine” si sta creando l’effetto tormentone, con un ritornello molto funzionale alla facile memorizzazione. Riescono a strappare un pass per i 5 più votati della serata attraverso un testo che usa tutti i mezzi commerciali possibili, dall’immaginario latin-urban passando per numerose citazioni a luoghi storici di Napoli. 5.5

 

Tommaso Paradiso: non riesce a pareggiare il livello della versione registrata del suo brano. Tuttavia il testo legato agli affetti sta piacendo e al Festival, nonostante esibizioni e canzone molto sotto le aspettative, Tommaso Paradiso riesce a essere uno dei più votati. 6-

 

Elettra Lamborghini: rimangono le impressioni della prima serata. Non si tratta di certo di un brano da vittoria o da premi, ma la sua “Voilà” è quel momento di leggerezza estiva di cui c’è bisogno in mezzo a tanti pezzi lenti. 5

Sanremo 2026 pagelle seconda serata

Ermal Meta: conferma il grande fascino della storia tragica raccontata in “Stella stellina”, riuscendo ad essere uno dei 5 più votati. Ad essere davvero magnetica è l’unicità del tessuto musicale del brano. 7

 

Levante: vocalmente sempre convincente, anche se “Sei tu” perde potenza rispetto alla prima serata in cui siamo rimasti sorpresi dai gesti vocali dell’artista. 6.5

 

Bambole di pezza: si esibiscono meglio in “Resta con me”, ma i difetti rimangono molto evidenti. Sperimentano fuori dal loro genere e finiscono per portare al Festival una canzone che non sembra essere cucita addosso a loro in maniera così autentica. 5+

 

Chiello: non incide di una virgola il secondo ascolto di “Ti penso sempre”, anche a causa delle carenze vocali dell’artista in gara. Sembra una di quelle canzoni che non avrebbero nemmeno dovuto avere accesso al Festival. 4.5

 

J-Ax: conferma quanto fatto nella prima sera. La nuova veste country sorprende e da un’evoluzione alla carriera di J-Ax, pur non snaturando la sua scrittura sempre pungente ed attuale sui temi politico-sociali. 6.5

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Nayt: “Prima che” nel suo essere pop non sembra avere nulla da offrire, sia a livello testuale, sia per quanto riguarda la dinamica musicale. Tuttavia la fanbase del rapper è molto alta e questo gli consente di essere tra i più votati. 5-

Fulminacci: “Stupida sfortuna” cresce leggermente dopo il primo ascolto. Nonostante la scrittura ironica di Fulminacci venga nascosta dalla struttura della ballad, questa nostalgia anni ’70 a livello musicale sta dando al brano uno slancio verso le zone alte del Festival. 6

 

Dargen D’Amico: il ritornello continua a essere funzionale per i passaggi radiofonici, tuttavia la sua “Ai ai” non ha la potenza delle precedenti hits di Dargen. Nonostante le buone intenzioni, il testo è molto confusionario nel mettere in ordine situazioni e concetti riguardo i rapporti maturati online. 5.5

 

Fedez e Marco Masini: confermano la chimica in “Male necessario”, migliorando alcuni difetti tecnici che Fedez aveva avuto nel corso della prima serata. La ballad, pulita da alcune sbavature, si candida prepotentemente per la vittoria finale. 7.5

 

Ditonellapiaga: cresce anche “Che fastidio!”, sia dal punto di vista musicale creando l’effetto tormentone, sia dal punto di vista testuale candidandosi come favorita per i premi tecnici. 6.5

Sanremo 2026 pagelle seconda serata
Top:
  • Fedez e Marco Masini
  • Angelica Bove
  • Nicolò Filippucci

 

Flop:
  • Nayt
  • Chiello
  • Mazzariello

Outsider:
  • J-Ax
  • Fulminacci
  • Ditonellapiaga

I tormentoni:
  • Elettra Lamborghini
  • Dargen D’Amico
  • Lda e Aka7even
Pillole di Musica Pop

Scritto da: Redazione

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