Al via il secondo live di X Factor, con la prima eliminazione al tilt in questa nuova edizione:
Amanda: interpreta “No time to die” risultando continuamente calante, ma per sua fortuna viene spesso corretta dai tanti cori che c’erano a sostenerla. Nonostante il pianto liberatorio finale, non è mai riuscita a creare quel trasporto emotivo che richiedeva il brano di Billie Eilish. 5+
Tellynonpiangere: mantiene la sua cifra indie anche in una ballata pop come “Abissale”. Fatica con le strofe e anche con i falsetti, mentre riesce a reggere vocalmente un ritornello non difficilissimo. Peccato anche per un’interpretazione scaricata di tutta l’intensità che metteva nel brano Tananai. 4.5
Rob: molto fuori dalla sua comfort-zone con “Ti sento”, l’errore parte proprio dall’assegnazione. Una voce graffiante come la sua, fatica a reggere il confronto con la pulizia vocale di Antonella Ruggiero. L’arrangiamento, più ricco di batterie, la porta a dover spesso urlare. Da salvare la grande energia che riesce a trasmettere con ogni sua esibizione. 5.5
Layana: senza farlo apposta, l’assegnazione di “Amandoti” ha il problema opposto rispetto a quella di Rob. Un pezzo sporco, interpretato da una voce troppo dolce. Il risultato è un’esibizione sicuramente elegante con un arrangiamento più intimo, ma completamente fuori focus rispetto alle intenzioni dei CCCP. 5.5
Mayu: nonostante ricerchi sempre la perfezione tecnica, la sua estensione non le permette di reggere “Unconditionally“. Il suo timbro soffiato su questi brani si fa troppo straziante e anche la messa in scena non l’aiuta nella gestione della respirazione. 5-
Delia: tra le atmosfere di “Pink soldiers” fa un mashup con “Bella ciao”, tenendo le sue radici ben ancorate alla sua terra. Pathos, denuncia e sovversione sono al centro di un’altra esibizione di alto livello. 8-
EroCaddeo: la particolarità del suo timbro e la sua espressività emotiva sono valorizzate al massimo da “Sere nere”. Sensata la scelta di sostenerlo con arrangiamenti molto potenti a livello di pathos, con continue aperture orchestrali che arricchiscono il racconto del brano. 7.5
Michelle: la scelta di stravolgere “Next to me” in chiave elettronica non paga molto. La sua esibizione non brilla e non la fa mai emergere a livello vocale. Il rischio di omologarsi al filone di copie di Taylor Swift è alto, soprattutto con arrangiamenti di questo tipo. 5-
Tomasi: su Brunori Sas molto meglio. Nel mondo cantautorale torna ad articolare bene le parole e mette il giusto grado di struggimento su un brano come “Kurt Cobain“, che parla di incomunicabilità in amore. 6
PierC: porta a casa l’esibizione grazie al suo talento, ma delude su “Locked out of heaven“. Il fatto che abbia una voce internazionale, non significa che tutte le canzoni possano essere adatte alla sua vocalità. Su un brano di movimento come quello di Bruno Mars, perde un po’ di respirazione con lo staging e tende a urlare tutto il brano dalla seconda strofa in poi. 6-
Viscardi: esibizione maestosa e pomposa, in piena linea con gli scenari apocalittici di “Purple rain“. A livello vocale una delle migliori esibizioni di sempre del talent show. Depurato dalle esagerazioni da showman, a colpire è la sua enorme flessibilità vocale. 9
Amanda: nonostante altre imprecisioni, è intensa sul capolavoro dei Kodaline. In “All I want” si intravede la strada che deve ricercare, esplorando questo tipo di pop legato alla sensibilità delle emozioni. 5.5
Michelle: non ripetiamo quanto già ribadito nel primo live con “En e Xanax”. Tuttavia lo stravolgimento del brano è l’ennesimo campanello d’allarme sul fatto che le sonorità elettroniche che ricerca siano più un ostacolo alla buona riuscita della canzone piuttosto che un valore aggiunto. 5-
Achille Lauro: sbagliato il messaggio che il carisma possa battere il talento vocale, soprattutto se detto da un giudice di un talent canoro. Assegna brani coerenti con il percorso scelto per i ragazzi. 6.5
Paola Iezzi: sempre più magnetica, anche nelle presentazioni. Leggera, tecnica e sensuale. Sbaglia invece le assegnazioni, osando troppo con la sperimentazione fuori dalle zone di comfort dei suoi artisti. 6.5
Francesco Gabbani: più diplomatico, tende a dare giudizi molto positivi con una piccola critica finale. Empatico ed educato, i suoi artisti non vengono mai snaturati dalle sue idee. 7-
Jake La Furia: con la battuta pronta in ogni situazione, questa settimana riesce a valorizzare Tomasi e Delia. Nonostante la perdita di Amanda, può dirsi soddisfatto del percorso intrapreso con lei, dato che le ha sempre fatto fare brani coerenti con la proposta che voleva portare. 7
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.
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