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Intervista esclusiva a Clotilde per il nuovo singolo “Credo”
Intervista Clotilde

Intervista esclusiva a Clotilde per il nuovo singolo “Credo”

Dopo avervi segnalato Melania (cliccate qui per rileggere l’intervista), oggi vi presentiamo Clotilde, attualmente in rotazione radiofonica con “Credo”, il suo nuovo singolo. Conoscetela meglio nella nostra intervista!

Clotilde, giovane artista ventenne originaria di Gela, in Sicilia, coltiva la sua passione per la musica sin dall’infanzia. Fin da piccola ha dimostrato una naturale inclinazione per il canto e per l’interpretazione musicale, dedicandosi con costanza e determinazione alla propria formazione artistica. Ha conseguito il diploma in Canto e Discipline Musicali a Roma, città in cui ha avuto l’opportunità di affinare tecnica, interpretazione e presenza scenica.

 

La sua carriera artistica l’ha portata a confrontarsi con importanti palcoscenici nazionali: ha partecipato alle selezioni di X Factor e di Amici di Maria De Filippi, esperienze che le hanno permesso di crescere come artista e di farsi notare dal grande pubblico. Parallelamente, Clotilde ha calcato i principali teatri di Roma, portando la sua musica dal vivo e costruendo un rapporto diretto con gli spettatori, dimostrando sensibilità, emozione e professionalità sul palco.

 

Dopo il suo primo progetto discografico, Clotilde ha recentemente lanciato con Up Music il suo secondo singolo, “Non scorre più il tempo“. Si tratta di un brano dal tono malinconico e riflessivo, capace di toccare corde intime e, allo stesso tempo, di liberare l’ascoltatore, invitandolo a lasciar andare ciò che appartiene al passato. La sua musica racconta storie di vita, sentimenti autentici e momenti universali, e riflette la sua personalità intensa, sensibile e pronta a farsi conoscere nel panorama musicale contemporaneo.

 

Con determinazione e passione, Clotilde continua a costruire il proprio percorso artistico, con l’obiettivo di far arrivare la sua voce e la sua musica a un pubblico sempre più ampio, mantenendo sempre viva l’emozione al centro di ogni esibizione.

 

Credo” è il suo nuovo singolo, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 12 Dicembre 2025.

“Credo”, il tuo nuovo singolo, è nato in un momento di pausa e riflessione personale. Cosa stavi cercando di capire di te e del tuo percorso in quel momento?

«In quel momento stavo cercando di fare pace con me stessa. Avevo bisogno di fermarmi, guardarmi dentro e capire cosa realmente volessi, al di là delle aspettative degli altri. “Credo” è nato proprio lì, in quello spazio di silenzio e riflessione, dove ho capito che per andare avanti dovevo accettare anche le parti più fragili di me. Cercavo di ritrovare il senso, la direzione, ma soprattutto la mia voce.»

 

Come hai lavorato alla scrittura del testo? È arrivato tutto di getto o è stato un processo lento e introspettivo?

«È stato un mix delle due cose. Alcune frasi sono arrivate di getto, come se le avessi sempre avute dentro e aspettassero solo il momento giusto per uscire. Altre, invece, hanno richiesto più tempo, perché volevo che ogni parola rispecchiasse davvero ciò che sentivo. È stato un processo intimo, a tratti anche faticoso, ma necessario per raccontare una verità che mi appartiene.»

 

Dici che la voce “tremava, ma era vera”. Quanto è stato difficile lasciare che questa vulnerabilità entrasse nella registrazione finale?

«È stato difficile, ma anche liberatorio. Quando ho registrato, la voce tremava davvero: non per insicurezza, ma perché stavo mettendo tutto quello che avevo dentro. Non ho cercato di nasconderlo, anzi, ho voluto che quella fragilità si sentisse. Perché era vera.»

Nel ritornello canti “Non tornerò più indietro perché ci credo”. Qual è la scelta più importante che hai fatto e che oggi non rinnegheresti più?

«Non tornerei mai più indietro, perché ogni passo, anche il più difficile, mi ha portata dove sono oggi. Ho costruito tutto gradualmente, con fatica ma anche con consapevolezza. Ora inizio davvero a vedere la luce in fondo al tunnel, e capisco che senza quel passato non avrei la forza e la visione che ho adesso. La scelta più importante? Avere creduto in me, anche quando era più facile mollare.»

 

Durante la realizzazione del brano hai detto di aver riscoperto parti di te che avevi messo da parte. Quali?

«Ho riscoperto la mia sensibilità, quella parte fragile che, spesso, cercavo di nascondere per sembrare più forte. Ho ritrovato anche la mia spontaneità, quella voglia di esprimermi senza filtri, lasciando parlare davvero il cuore.»

 

Definisci “Credo” come il manifesto della tua coerenza artistica. In cosa senti che questo brano segna un punto di svolta?

«“Credo” rappresenta un manifesto di coerenza artistica perché è la prima volta in cui riesco a mettere a nudo la mia anima senza filtri, mantenendo fede a ciò che sono realmente. Questo brano segna un punto di svolta perché sancisce il passaggio da una fase di sperimentazione a una più autentica, dove ogni parola e ogni nota rispecchiano il mio vero io. È un invito a restare fedeli a sé stessi, nonostante le difficoltà, e a credere nel proprio percorso senza paura di mostrarsi vulnerabili.»

Nel comunicato parli di una cura “minimalista”. Cosa significa per te minimalismo in musica?

«Per me, il minimalismo in musica significa curare ogni suono, nota e silenzio con estrema attenzione, lasciando spazio solo all’essenziale. È un modo per esprimere emozioni e messaggi con poche ma potenti parole e melodie, senza sovraccaricare l’ascoltatore. In “Credo”, questa cura minimalista permette alla voce e al testo di emergere in tutta la loro autenticità, creando un’atmosfera intima e sincera che fa sentire davvero il cuore del brano.»

 

Guardando alla tua esperienza a X Factor e ad Amici,cosa ti hanno lasciato, al di là della visibilità?

«Ho partecipato ai provini di X Factor e Amici, esperienze che mi hanno dato tanto in termini di crescita personale e artistica, anche se non sono arrivata fino alla fine. Questi momenti mi hanno insegnato l’importanza della determinazione, passione e autenticità, e mi hanno spinta a credere ancora di più nel mio percorso.»

 

Hai calcato teatri importanti a Roma. Quanto la dimensione live ha influenzato la tua crescita e la tua capacità di interpretare brani così intimi?

«I live sono stati fondamentali per la mia crescita artistica. Mi hanno aiutato a superare la timidezza e a far emergere la mia personalità, permettendomi di interpretare brani così intimi con maggiore sincerità e forza.»

Da Gela a Roma, dal primo singolo a “Credo”: cosa senti che è cambiato di più in te come artista e come persona?

«Da Gela a Roma, dal mio primo singolo “Origami” a “Credo”, sento di essere cresciuta moltissimo sia come artista che come persona. Ho imparato a conoscermi meglio, a fidarmi delle mie emozioni e a trasformarle in musica. Ogni esperienza e sfida mi ha reso più forte e consapevole, e oggi riesco a esprimere la mia verità con maggiore coraggio e coerenza.»

 

“Credo” arriva dopo “Non scorre più il tempo”, un brano malinconico e introspettivo. Che tipo di continuità o rottura c’è tra i due singoli?

«”Credo” rappresenta una naturale evoluzione dopo “Non scorre più il tempo”. Se il primo brano è più malinconico e introspettivo, “Credo” porta con sé una forza nuova, una determinazione a guardare avanti con fiducia e coraggio. C’è una continuità nel raccontare emozioni sincere, ma anche una rottura nel modo di affrontarle: da un sentimento di smarrimento a una convinzione profonda che spinge a non arrendersi.»

 

E adesso cosa accadrà? Possiamo aspettarci un progetto più ampio? Un EP, un album, o un filo narrativo che unisce queste nuove uscite?

«Dopo “Credo” sto lavorando a un progetto più ampio che unirà queste emozioni e storie in un filo narrativo coerente. Sto pensando a un EP che possa raccontare diverse sfaccettature di questo percorso, tra introspezione, forza e crescita. Voglio che chi ascolta possa immergersi in un viaggio musicale autentico e sentito, con tante sorprese in arrivo.»

Intervista Clotilde
A soli vent’anni hai già una formazione solida e molte esperienze alle spalle. Qual è il tuo sogno artistico più grande oggi?

«Il mio sogno artistico più grande, oggi, è continuare a crescere come musicista e persona, riuscendo a trasmettere emozioni vere e profonde attraverso la mia musica. Vorrei poter arrivare a toccare il cuore di quante più persone possibile, portando la mia voce e le mie storie anche oltre i confini. Sogno di costruire una carriera solida, fatta di passione, senza mai perdere la mia identità.»

 

C’è un palco, un artista o una collaborazione che sogni da tempo?

«Sogno di esibirmi sul palco dell’Ariston, un luogo della musica italiana che rappresenta un traguardo importante per ogni artista. Tra le collaborazioni, mi piacerebbe moltissimo lavorare con Giorgia, Angelina Mango e, perché no, anche con Mina, un vero simbolo intramontabile della musica italiana.»

 

Se dovessi riassumere Clotilde oggi in una sola parola, la tua parola-manifesto, quale sarebbe?

«Una parola che riassume Clotilde oggi potrebbe essere: “Autenticità”.
Perché rappresenta la sincerità, la coerenza con se stessi e la forza di mostrare vulnerabilità senza paura.»

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

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