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Intervista esclusiva a Nicolò Maggiore per il nuovo singolo “Sigarette a metà”
Intervista Nicolò Maggiore

Intervista esclusiva a Nicolò Maggiore per il nuovo singolo “Sigarette a metà”

Dopo avervi segnalato Livrea (cliccate qui per rileggere l’intervista), oggi vi presentiamo Nicolò Maggiore, attualmente in rotazione radiofonica con “Sigarette a metà”, il suo nuovo singolo. Conoscetelo meglio nella nostra intervista!

Cantautore pop/indie italiano, il progetto di Nicolò Maggiore nasce da una scrittura intima e quotidiana, fatta di notti urbane, routine che si ripetono e silenzi che diventano rifugio. Le canzoni raccontano frammenti di vita reale, immagini semplici e stati d’animo sospesi, con un linguaggio diretto e personale.

 

Dopo la pubblicazione nel 2024 del primo EP “Cielo Stellato” e del singolo “Nessuno che sbaglia“, il percorso prosegue con nuova musica e un secondo EP attualmente in lavorazione. Un progetto in costante evoluzione, che mette al centro la scrittura e l’emozione, alla ricerca di un equilibrio tra fragilità e realtà.

 

Sigarette a metà” è il suo nuovo singolo disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 27 Febbraio 2026.

Niccolò, puoi raccontarci com’è nato il tuo progetto musicale e cosa significa per te essere un cantautore pop/indie oggi?

«Il mio progetto è nato in modo spontaneo, quasi silenzioso. Ho iniziato a scrivere e cantare quando avevo quattordici anni, più per necessità che per scelta: era il modo più naturale che avevo per dare forma a pensieri e emozioni che non trovavano spazio altrove. Con il tempo quelle canzoni sono diventate un luogo dove tornare, un linguaggio personale. Nel 2024 è arrivato “Cielo Stellato”, il mio primo EP, che rappresenta una sorta di fotografia emotiva di quel periodo.

 

Essere un cantautore pop/indie oggi, per me, significa restare autentici in mezzo al rumore: provare a raccontare la fragilità, le relazioni e i piccoli momenti della vita con sincerità, senza perdere la semplicità della musica che arriva dritta alle persone.»

 

Nei tuoi testi emerge sempre un senso di intimità e quotidianità: quali esperienze personali ti hanno ispirato maggiormente?

«Scrivo molto partendo da immagini e sensazioni. Mi colpiscono i dettagli: una frase detta a metà, una notte passata a pensare troppo, un ricordo che ritorna quando meno te lo aspetti.

Le mie canzoni nascono spesso da lì, da momenti che sembrano piccoli, ma che dentro portano un mondo intero. Mi interessa raccontare proprio quella dimensione fragile e quotidiana in cui, prima o poi, tutti ci ritroviamo.»

 

Come descriveresti il tuo rapporto con la città e con i “silenziosi momenti di rifugio” di cui parli spesso?

«La città è un posto pieno di movimento, ma anche di solitudine. Mi piace osservare le persone, le luci della sera, i luoghi che cambiano volto quando cala il silenzio. Dentro quel caos cerco sempre dei piccoli spazi di rifugio: momenti in cui tutto rallenta e diventa più chiaro. Molte delle mie canzoni nascono proprio lì, in quelle pause.»

Nel comunicato si parla di un equilibrio tra fragilità e realtà: come lavori su questo equilibrio nelle tue canzoni?

«Cerco di non nascondere la fragilità, ma nemmeno di trasformarla in qualcosa di troppo pesante. Mi interessa raccontarla con uno sguardo onesto, quasi quotidiano.

La musica diventa il punto in cui questi due mondi si incontrano: da una parte la vulnerabilità, dall’altra la realtà di quello che viviamo ogni giorno.»

 

Che storia c’è dietro “Sigarette a metà”? Cosa volevi raccontare con questo brano?

«“Sigarette a metà” nasce da un’immagine molto semplice: quelle conversazioni che restano sospese, proprio come una sigaretta lasciata a metà. È una canzone che parla di ciò che rimane incompleto: parole non dette, relazioni che si fermano in bilico tra il restare e il lasciarsi andare.»

 

Il titolo è molto evocativo: che significato ha per te?

«Per me rappresenta tutto ciò che rimane sospeso nella vita. Le storie che non finiscono davvero, i pensieri che tornano, le emozioni che continuano a esistere anche quando sembra che tutto sia passato.»

Quali emozioni speri che l’ascoltatore porti con sé ascoltando questa canzone?

«Spero che chi ascolta possa riconoscersi in qualche immagine o silenzio. Non cerco di dare risposte, mi interessa di più creare uno spazio emotivo dove ognuno possa ritrovare qualcosa di proprio.»

 

Come si inserisce questo singolo nel percorso del tuo secondo EP in lavorazione?

«È una tappa importante del nuovo percorso. Con il secondo EP sto cercando un suono ancora più essenziale, una scrittura più diretta e sincera.

“Sigarette a metà” rappresenta proprio questo: una musica che lascia spazio alle emozioni, senza troppi filtri.»

 

Guardando al futuro, cosa possiamo aspettarci da te nei prossimi mesi?

«Sto lavorando a nuova musica e al prossimo EP. Mi piacerebbe continuare a far crescere questo progetto, pubblicare nuovi brani e portare le canzoni sempre di più dal vivo, dove tutto diventa più vero.»

 

Che consiglio daresti a chi sta iniziando a scrivere e cantare in modo intimo e personale?

«Di non avere paura di essere sinceri. Le canzoni più forti nascono spesso proprio da ciò che pensiamo sia troppo personale da raccontare.»

 

Se dovessi descrivere la tua musica in tre parole, quali sarebbero?

«Intima. Notturna. Sincera.»

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

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