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Intervista esclusiva a Ragone per il nuovo singolo “Restart”
Intervista Ragone

Intervista esclusiva a Ragone per il nuovo singolo “Restart”

Dopo avervi segnalato MaLaVoglia (cliccate qui per rileggere l’intervista), oggi vi presentiamo Ragone, attualmente in rotazione radiofonica con “Restart”, il suo nuovo singolo. Conoscetelo meglio nella nostra intervista!

RAGONE è un cantante originario di Bari che, fin da bambino, ha nutrito una passione autentica per la musica. Le grandi voci del pop femminile hanno ispirato la sua sensibilità artistica, influenzando profondamente il suo stile e la sua interpretazione.

 

Dopo anni di studio del canto e di ricerca personale, ha iniziato a esibirsi dal vivo, portando sul palco la sua voce intensa e il suo mondo interiore. Nel 2025 pubblica due cover: “Arcade” di Duncan Laurence e “La Nuova Stella di Broadway” di Cesare Cremonini, lavori che testimoniano la sua versatilità e la capacità di reinterpretare con originalità brani iconici. Nello stesso anno firma con l’etichetta Up Music, con la quale realizza il singolo “Restart”.

 

Restart” è il suo nuovo singolo, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da Venerdì 24 Ottobre 2025.

Partiamo proprio da “Restart”, il tuo nuovo singolo: qual è stato l’incipit emotivo che ti ha spinto a scriverlo?

«Il brano è stato scritto da Giulia Ciaroni e Giacomo Bertozzini. Ho avuto la fortuna di collaborare con loro sull’idea di partenza e su alcune parti del testo per dare vita a “Restart”: una vera e propria lettera d’amore alla musica e al cambiamento.»

 

Il titolo “Restart” suggerisce un nuovo inizio. C’è stato un momento preciso – nella tua vita o nel tuo percorso artistico – in cui hai sentito il bisogno di “premere il tasto reset”?

«Ho messo in pausa molte volte il percorso artistico durante gli anni per diversi motivi, e ho dovuto premere il tasto reset per trovare la forza di riprendere e non arrendermi. Se dovessi sceglierne solo uno direi che, quello più importante, è arrivato nel 2018, quando son voluto andare via da casa mia, in Puglia, per lavorare in un’altra regione.»

 

Il brano parla di rinascita e cambiamento. Cosa rappresentano, per te, questi concetti oggi, nella tua crescita personale e musicale?

«Credo che la vita ci metta davanti a molte sfide e che, ogni giorno, dobbiamo prendere decisioni, per dargli una direzione. Penso che, se anche metti un sogno nel cassetto, questo non sia per sempre e che, al momento giusto, sia possibile premere restart. Così ho fatto con la musica: sento che questo è il momento giusto per dare una vera possibilità alla mia musica.»

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Hai descritto la rinascita come “una rivoluzione silenziosa che avviene dentro di noi”. Ti va di raccontarci come la musica ti ha aiutato a vivere questa trasformazione?

«La musica è una costante: canto da sempre e mi accompagna in ogni viaggio. Pian piano è nata in me la necessità di far sentire la mia voce e di iniziare a comunicare attraverso la musica, una rivoluzione che è cresciuta silenziosamente dentro, finché non è diventata una necessità vera e propria.»

Restart” ha un sound energico e positivo: com’è nata la produzione musicale? Hai collaborato con qualcuno per la realizzazione del pezzo?

«Assolutamente sì. Ho lavorato con Giulia Ciaroni e Giacomo Bertozzini per la scrittura del testo. Son riusciti a tradurre in pochissimo tempo tutte quelle che erano le mie idee per il brano. E poi Sabatino Salvati ha curato la parte della produzione musicale ed è stato meraviglioso perché ha creato la canzone esattamente come la immaginavo.»

 

C’è una frase del testo a cui sei particolarmente legato o che ti rappresenta più di altre?

«“Tu mi hai insegnato a ballare nel vento, a trasformare le lacrime” perché la musica riesce sempre a curare qualsiasi cosa, e c’è sempre in ogni momento, bello o brutto che sia.»

Qual è il messaggio principale che vorresti arrivasse a chi ascolta il brano per la prima volta?

«Quello di non arrendersi mai e che, per qualsiasi problema, c’è una soluzione. Un passo alla volta si risolve sempre tutto.»

 

Vieni da Bari e hai iniziato a cantare fin da bambino. Quanto ha influenzato la tua città e le tue radici nel tuo modo di fare musica?

«Bari è una città molto viva e offre tante opportunità. Questo mi ha aiutato a trovare persone che, com me, amano la musica e a vivere molti momenti di musica dal vivo. È davvero una città sorprendente.»

 

Se dovessi scegliere una canzone che rappresenta la tua “colonna sonora della rinascita”, quale sarebbe?

«“Look what you made me do” di Taylor Swift.»

Hai reinterpretato brani importanti come “Arcade” e “La nuova stella di Broadway”: cosa ti ha spinto a scegliere proprio questi due pezzi?

«È partito tutto per “gioco” con Matteo, che ha prodotto e suonato la parte piano delle canzoni. “Arcade” ce l’ha consigliata un nostro amico molto fan di Eurovision, e devo dire che il pezzo mi è sempre piaciuto. Mentre “La nuova stella di Broadway” l’abbiamo scelta senza pensarci due volte perché era un pezzo che piaceva tantissimo ad entrambi.»

 

Dopo anni di studio e sperimentazione, cosa senti di aver finalmente trovato nel tuo suono e nella tua voce?

«Negli ultimi due anni e mezzo di lezioni, ho scoperto di poter cantare pezzi che pensavo non sarei mai riuscito a fare. In questo il mio insegnante Francesco Cacciatore mi ha davvero aiutato molto. Gli devo davvero tantissimo perché non ero mai riuscito ad usare la mia voce in maniera così consapevole.»

 

Restart” segna l’inizio della tua collaborazione con Up Music. Come sta andando questa nuova avventura?

«Direi che è stato un inizio bellissimo. Poter collaborare con tutti gli artisti che fanno parte di questa casa discografica è stato davvero un sogno. Sabatino ha prodotto alcune delle canzoni che ascolto a ripetizione nelle mie playlist. Ogni volta quando son con lui vorrei potergli dire quanto son contento, ma puntualmente preso dalle tante emozioni riesco a malapena a salutarlo. Vediamo ora cosa mi riserva il futuro.»

 

Cosa ti fa sentire davvero “rinato” nella vita di tutti i giorni?

«Ogni giorno cerco di fare del mio meglio per portare avanti i miei sogni, riuscire a realizzare la mia musica mi fa sentire bene e, in qualche modo, “rinato”.»

 

C’è già qualcosa che bolle in pentola dopo “Restart”? Magari un nuovo singolo o un progetto più ampio?

«Ci sono delle idee che spero di poter concretizzare. Per ora tenete gli occhi puntati su di me!»

Intervista Ragone

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

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