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Intervista esclusiva a Roccuzzo per il nuovo singolo “Ohana”
Intervista Roccuzzo

Intervista esclusiva a Roccuzzo per il nuovo singolo “Ohana”

Dopo averlo visto muovere i primi passi sotto i riflettori di X Factor, Roccuzzo ha trasformato quell’occasione in un punto di partenza, costruendo un percorso personale fatto di scrittura, identità e condivisione. Per l’uscita della sua “Ohana”, ci ha raccontato cosa è cambiato e, soprattutto, dove vuole ancora arrivare.

Giuseppe Roccuzzo si fa conoscere al grande pubblico nel 2020 grazie alla sua partecipazione a X Factor, dove conquista giudici e spettatori con una toccante interpretazione di Promettimi. La sua esibizione diventa il video più virale dell’edizione e lo porta nella classifica dei singoli più acquistati in Italia nello stesso anno.

 

Dopo l’esperienza televisiva, intraprende un percorso da cantautore, pubblicando diversi singoli che ottengono ottimi riscontri e vengono trasmessi da importanti emittenti radiofoniche nazionali, tra cui Radio Italia e Radio Deejay.

 

La sua voce unica e intensa lo porta a esibirsi in eventi esclusivi organizzati da celebri calciatori della Serie A, tra cui membri delle squadre Inter e Milan.

Nel 2024 partecipa, insieme a sua madre, a The Voice Generations, arrivando in finale e collezionando milioni di visualizzazioni sulle piattaforme digitali.

 

Nel 2025 viene invitato in Portogallo dal celebre allenatore della nazionale portoghese Paulo Sousa, dove si esibisce con i suoi brani davanti a un pubblico selezionato di esponenti del mondo politico e artistico del Paese.

 

Il 4 Ottobre 2025 ha presentato in anteprima il suo ultimo brano al MEI di Faenza ed il 5 Ottobre a Roma al “Fiaba day” in Piazza di Monte Citorio.

 

L’ultimo singolo Avrò cura di te è rimasto per settimane nelle classifiche indipendenti EarOne, mentre la versione realizzata con L’Arte nel Cuore Onlus ha superato 1,2 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Dal 2020 a oggi hai attraversato televisione, radio, palchi molto diversi tra loro: che tipo di artista senti di essere diventato rispetto agli inizi?

«Dal 2020 a oggi sono cambiate tante cose in me. Mi rendo conto di essere diventato un artista più consapevole di ciò che sono e di ciò che voglio esprimere attraverso la mia arte.»

 
X Factor è stato un momento di grande esposizione: quanto è stato difficile, dopo, costruire un percorso che ti rappresentasse davvero?

«Il “dopo” è stato molto particolare per me. A distanza di anni mi sto rendendo conto che, grazie a tutte le cadute, in realtà sto vincendo. Perché solo chi si rialza non perde.»

 

La tua voce è spesso definita “intensa” e “riconoscibile”: quanto ti pesa, o ti protegge, avere un’identità vocale così forte?

«Sono davvero onorato quando sento queste parole, perché in un mondo in cui si corre e spesso sembra che dobbiamo essere tutti uguali, sapere che chi mi segue e mi supporta riesce a riconoscermi tra mille voci mi incoraggia tantissimo.»

Intervista Roccuzzo
Ohana significa famiglia: quando hai capito che questa parola rifletteva il cuore della canzone?

«La scorsa estate, mentre portavo “Ohana” con me a un evento, mi sono imbattuto in un sondaggio che parlava delle altissime percentuali di abbandono degli animali proprio durante l’estate. Le ho guardate, ho pensato a Ohana e mi sono detto: “Nessuno merita di essere abbandonato”. Da lì ho capito che, nel mio piccolo, potevo fare una differenza positiva su questo tema, cantando e parlando di quanto questi esseri siano fedeli e capaci di un amore puro.»

 
Raccontare il legame con un animale può sembrare rischioso o frainteso: hai avuto dubbi prima di trasformarlo in una canzone?

«Nessun dubbio. Solo tanto amore e rispetto per degli esseri che riescono a essere più gentili, fedeli e rispettosi di molti esseri umani.»

 

In “Ohana” tratti di amore incondizionato e di abbandono, appunto: quanto questo brano racconta anche degli esseri umani, oltre che degli animali?

«Bellissima domanda.

Sì, chi riesce ad andare in profondità potrà capire che è un concetto che va oltre il legame tra un animale e un essere umano. È un messaggio che parla di rispetto, amore e fedeltà verso la propria famiglia, in ogni sua forma.»
Quando canti “Ohana”, c’è un punto del brano che ti mette più in difficoltà emotiva dal vivo?

«Sì, le prime strofe mi emozionano molto, perché la risposta ce l’abbiamo davanti agli occhi. In una società che chiede terre, che fa guerre e che spesso distrugge empatia ed emozioni, gli animali ci ricordano cosa significa davvero vivere e fidarsi di qualcuno.»

 
Questa canzone sta parlando molto a chi considera gli animali parte della famiglia: ti senti addosso una responsabilità particolare nel veicolare questo messaggio?

«Sì, una responsabilità positiva. È un messaggio che fa parte di me e non vedevo l’ora di poterlo cantare.»

 

Pensi che la musica possa davvero contribuire a cambiare il modo in cui guardiamo all’abbandono e all’empatia?

«Sì, assolutamente. La musica è alla base di ogni società ed è una responsabilità di noi artisti far capire quanto il suo potere possa influenzare il modo di parlare, pensare e scegliere. Siamo quello che mangiamo, diciamo e sentiamo. Ascoltate sempre buona musica e non fermatevi mai alla superficie delle cose.»

Intervista Roccuzzo
“Ohana” sembra segnare un nuovo capitolo del tuo percorso. In che direzione stai andando artisticamente oggi?

«Sì, in questo progetto ho scoperto nuovi colori della mia voce, con sfumature un po’ più R&B e un pop che mette di buon umore.
Arriverà tanta arte e non vedo l’ora di condividerla.»

 
Se “Ohana” arrivasse a una persona nel momento sbagliato, cosa vorresti che questa canzone le lasciasse?

«L’amore. Aver dato amore a un animale che, oggi, non è più con noi deve rendere quella persona orgogliosa, perché ha permesso al suo cucciolo di vivere la vita più bella possibile.»

 

Alla fine, cos’è per te oggi la parola famiglia?

«Famiglia, per me, è dove non c’è abbandono ma protezione, dove non c’è odio ma rispetto, dove non ci sono solo burroni ma ponti da costruire insieme.»

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

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