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Intervista esclusiva a Seba per il nuovo singolo “Perdona”
Intervista Seba

Intervista esclusiva a Seba per il nuovo singolo “Perdona”

Dopo avervi segnalato Erika Lei (cliccate qui per rileggere l’intervista), oggi vi presentiamo Seba, attualmente in rotazione radiofonica con “Perdona”, il suo nuovo singolo. Conoscetelo meglio nella nostra intervista!

SEBA, nome d’arte di Sebastian Mollenbeck, è un artista emergente di 21 anni, nato a Roma. Fin da bambino ha coltivato una forte passione per la musica, che è poi sbocciata in maniera più concreta all’età di 17 anni, quando ha iniziato a studiare pianoforte e canto.

 

Nel tempo, la musica è diventata il suo spazio personale, un linguaggio attraverso cui esprimersi e dare forma alle proprie emozioni. Pur avendo calcato finora piccoli palchi, SEBA mira a molto di più: attraverso la sua musica vuole entrare nelle storie degli altri, trascinando chi lo ascolta in un viaggio emotivo dove potersi riconoscere, perdersi e anche ritrovarsi.

Ciao Sebastian, presentati ai nostri lettori.

«Mi chiamo Sebastian Mollenbeck, in arte Seba. Ho 21 anni e sono di Roma.»

Quando e come hai incontrato la musica nella tua vita?

«La musica l’ho incontrata grazie a mia nonna e a mia madre, anche loro cantanti. Quindi posso dire che sono cresciuto con la musica sin da piccolo, anche se ho iniziato a studiare canto a 17 anni.»

Ti sei approcciato alla musica fin da giovanissimo: oggi dove sogni di arrivare?

«Il mio sogno più grande è arrivare a cantare sui grandi palchi e rendere fieri i miei genitori, mia nonna, ma soprattutto me stesso. Anche perché sto facendo tanti sacrifici per realizzare questo sogno, quindi voglio arrivare al punto di dire “ce l’ho fatta!”.»

Intervista Seba
Hai mai valutato l’idea di partecipare ad un talent? Se sì, cosa ti ha fatto desistere?

«Sì, non ho un talent in particolare al quale vorrei partecipare, sono un ragazzo a cui piace fare qualsiasi esperienza, quindi chissà… magari un giorno avrò l’onore di portare la mia musica a qualche talent come Amici, X Factor, Sanremo Giovani.»

 

Qualche settimana fa hai pubblicato “Perdona”, il tuo nuovo singolo: come è nata l’idea della sua creazione e produzione? E che riscontro sta avendo col pubblico?

«”Perdona” è nata 3 anni fa nella mia cameretta, da una mia esperienza con una ragazza alla quale dico di perdonarsi per quello che mi ha fatto. Infatti il pubblico femminile ha molto apprezzato questo messaggio: se fai del male ad una persona che ti ama e ci stai male devi sempre arrivare al punto di perdonarti. Gli errori possono farti cambiare.»

 

“Perdona” è un brano potente, che parla di una relazione tossica, disfunzionale e conflittuale. Da dove nasce l’urgenza di mettere al centro e raccontare una figura femminile fredda e sofferente?

«”Perdona” parla di questa ragazza messa al centro del racconto, che mi ha fatto parecchio male ma a cui ho voluto dare una seconda chance, continuando a dirle di perdonarsi per quello che mi ha fatto e di non starci male. In questo brano faccio anche capire che, perdonando tante volte una persona che si ama, la relazione può diventare tossica.»

Amare e perdonare, quindi, sono il rovescio della stessa medaglia?

«Forse sì perché chi ama davvero sa guardare oltre il dolore. E il perdono è una forma di amore che non chiede nulla in cambio.»

 

Nel brano ci sono echi delle tue esperienze personali?

«Sì, questo brano parla di una mia esperienza avuta nella mia prima relazione avuta 4 anni fa.»

 

Chi è, secondo te, l’ascoltatore ideale di “Perdona”?

«Secondo me l’ascoltatore ideale di “Perdona” sono quelle persone che amano senza ricevere lo stesso in cambio e portano da sole il peso di una relazione senza il supporto dell’altra persona.»

Intervista Seba
Se dovessi descrivere il tuo nuovo singolo con una sola immagine, quale sarebbe e perché?

«”Perdona” la assocerei ad una rosa appassita. Perché (il gambo) è il ragazzo/a che cerca di sorreggere il peso della relazione che sta andando in frantumi (la rosa appassita).»

 

Oggi le canzoni durano sempre meno, ma tu racconti storie intere. Ti senti fuori dal tempo o orgogliosamente controcorrente?

«Sinceramente io cerco di non seguire mai le mode, preferisco fare un mio percorso a parte per crearmi una mia immagine ed essere riconosciuto per quello che faccio, e non essere la copia di nessuno, ma solo Seba.»

 

In genere cosa succede dopo la pubblicazione di un brano? Cosa fai per farlo vivere a lungo?

«Dopo la pubblicazione di un brano, ovviamente, si sboccia con  gli amici e, soprattutto, si ascolta in macchina per mesi.»

Intervista Seba
Facendo un passo indietro, com’è cambiato il tuo sound/approccio rispetto ai primi lavori?

«Beh, in questi anni ho cambiato molto il sound dei miei pezzi, “Perdona” è nata 3 anni fa e, infatti, è differente dai brani che ho chiuso ultimamente. Ma ho capito che negli anni cambiano i gusti musicali.»

 

Qual è la caratteristica della tua musica che ti rende, a tuo parere, unico e riconoscibile?

«A mio parere quello che mi rende unico e riconoscibile è il mio timbro basso e il modo in cui racconto una storia, cercando di prendere più pubblico possibile e farlo immergere nel pezzo.»

Lasciaci un’immagine che vorresti venisse subito in mente a chi pensa a Seba.

«Posso dire due immagini: una scherzosa è Sebastian, il granchio della sirenetta, dato che da quando sono piccolo mi associano a lui. La seconda vorrei fossi io, che le persone si ricordino di me solo sentendo il nome Seba.»

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

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