Anche Sarah Toscano ha scelto l’autunno per poter portare a compimento un percorso ricco di grandi soddisfazioni nel 2025. L’uscita da “Amici”, l’esordio al Festival di Sanremo e, infine, la stagione estiva segnata da 2 tormentoni, hanno condotto all’uscita del suo album “Met Gala“.
Met Gala: come apertura è abbastanza sorprendente. Sarah si snatura un sacco, urbanizzandosi fin troppo. Per rappresentare al meglio lo star system e la vita da diva in un met gala, prende troppo dal filone che ha portato alla fama Rose Villain. Fatta eccezione per i pre-ritornelli melodici, lo stile di Sarah è irriconoscibile. 4.5
Semplicemente: insieme all’ex compagno di classe Mida, dimostra molta chimica nella romantica ballad che fa parte della colonna sonora della serie Netflix “Riv4li“. Incomprensioni, orgoglio tossico, litigi, sentimento e desiderio si mischiano in una malinconica notte che muore. 6+
Desco: un uptempo teen, fatto molto bene. Svolge a pieno la funzione legata all’orecchiabilità e nel testo mette qualche concetto interessante, in grado di far empatizzare i giovani con le parole del brano. Nella seconda strofa troviamo, per esempio, la decisione di rinunciare a una carriera remunerativa per inseguire un sogno. La rinuncia di ciò che è giusto in favore di ciò che vogliamo è tra i passaggi più interessanti dell’intero disco. 6+
Maledetto ti amo: la voglia di chiudersi in un bilocale e di passare l’intera vita al mare. Un brano estremamente leggero, che esprime il desiderio dei più giovani di riscrivere le leggi dell’amore. 6-
Taki: uscita poco dopo “Perfect“, il brano sorretto principalmente dalle percussioni reggaeton ci ha colpito molto meno rispetto all’effetto tormentone che aveva avuto il featuring con Carl Brave. Nonostante qualche occhiolino sul finale alla musica tribale, il brano è stra-derivativo soprattutto nel tentare di descrivere testualmente un’ennesima banale cotta estiva. 5
Dopo di te: ballad elettronica, dove vengono messe a nudo le emozioni. Il testo non è fra i più originali, ma riesce a descrivere la fine di un amore vissuto con l’intensità e le esagerazioni tipiche di un teenager. 5.5
Amarcord: il successo post-festival, anche solo per le buone performances live, se l’è meritato tutto. Tuttavia, proprio durante la kermesse, avevamo posto alcune criticità. Si tratta di un brano troppo legato al pop di Dua Lipa. Il rischio di omologare il proprio stile alla ricerca di un continuo tormentone, che non supera la prova del tempo, la porta a non emergere mai del tutto. Nella serata cover aveva dimostrato tutto il suo potenziale, ma questo brano sulla malinconia d’ amore non rende giustizia alle sue doti. 6-
Tacchi (fra le dita): chitarre country e pop commerciale. Questo è stato il primo modo di Sarah di presentarsi al pubblico dopo il talent e il primo Ep.
Il testo molto teen sul flirtare e un ritmo trascinante la rendono godibile nel suo essere leggera e senza grandi pretese. 6-
Caos: un uptempo che alterna momenti melodici ad altri invece più parlati, con la voce volutamente metallizzata nelle strofe. Il caos è quello interiore dopo la fine di una relazione molto intensa. 5-
Match Point: la chiusura del disco è un brano urban in cassa dritta. La metafora si comprende già dal titolo, la lotta in amore viene paragonata a una partita di tennis alla ricerca del match point. 5-
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.
Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.
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