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Milano Music Week 2025, diario di bordo della terza giornata
Milano Music Week 2025

Milano Music Week 2025, diario di bordo della terza giornata

Milano si colora di note con la settimana della Music Week. Con Pillole di Musica Pop, come di consueto, saremo presenti sul campo per raccontarvi alcune sfumature di questo evento in grado di coinvolgere i luoghi più importanti del capoluogo lombardo. Il nostro percorso inizia da parco Sempione, nell’elegante location di Dazio Levante:

 

Con la moderazione di Cristiana Tomei e gli interventi degli artisti Dodi Battaglia, Cioffi, Daniele Chiarolanza, il produttore Max Moroldo e il direttore generale di Nuovo Imaie Maila Sansaini, diamo il via alla nostra Music Week con il panelMusica e futuro, come costruirsi una carriera“.

Milano Music Week 2025

Dopo un omaggio al maestro Vessicchio, si inizia a parlare del tema principale del panel, ovvero la solidità di una carriera. Ovviamente, prima del successo, bisogna partire dal fuoco interiore che smuove un vero artista, la passione. Solo attraverso l’umiltà e la voglia d’imparare cose nuove si riesce davvero a diventare artisti, a prescindere da ciò che sta avendo successo in quel determinato periodo storico. Il membro dei Pooh pone l’accento, per esempio, su come il chitarrismo, nei loro inizi, non fosse per nulla esplorato in Italia. Il coraggio di provare a dare una svolta musicale a quello strumento, cercando di non rimanere indietro rispetto all’estero, è stato sicuramente uno dei tanti motivi del successo della band. Altro punto chiave è mantenere il dialogo con le persone, non solo con i fan, ma in generale con chi popola il mondo in cui viviamo. Riuscire a rimanere umili da questo punto di vista, oltre a permettere di creare un rapporto autentico con la propria community, da modo all’artista di rimanere aderente alla realtà e di poter, quindi, descrivere attraverso le sue canzoni, le varie sfaccettature della quotidianità.

 

Max Moroldo, invece, pone l’accento sulla continuità della produzione, rispettando i ritmi della creatività, ma anche non sparendo per troppo tempo. Riuscire a mantenere questo equilibrio artistico, unito a una produzione in grado di valorizzare l’identità dell’artista, è un’altra qualità da coltivare per una carriera duratura.


Si conclude con uno dei temi cult della Music Week affrontato da Maila Sansaini, i diritti connessi. L’importanza di conoscere i propri diritti, legati alla propria libertà espressiva, permette a un cantante di non venire usato dal mercato, ma di esserne il padrone. Il rapporto con un produttore, le esibizioni live, l’uscita di un disco sono momenti importanti anche dal punto di vista contrattuale, ed è per questo che serve conoscenza tecnica per evitare di venire bruciati dal sistema.

Fra diritti e doveri si conclude il primo racconto della settimana della musica. Con circa mezzora di camminata, ci dirigiamo al California Bakery Garden And Lounge per un interessantissimo dibattito sullo stato della musica cantautorale.

 

Con la moderazione di Federico Arduini e gli interventi del direttore de “L’isola della musica italiana” Francesco Paracchini, si cerca di creare un fil rouge in grado d’unire la nostra storia cantautorale a ciò che dovrà essere il futuro della musica italiana nel campo del cantautorato:

Milano Music Week 2025

Ovviamente si parte dall’etimologia della parola, con un grande equivoco che riguarda la nostra modernità: il cantautore a livello grammaticale è colui che scrive musica e testi. Tuttavia questa definizione non basta più, in quanto sarebbe declinabile a qualsiasi cantante dei nostri tempi, esclusi i soli interpreti. Per questo motivo quando si parla di genere cantautorale, bisogna restringere la cerchia agli artisti in grado di raccontare degli spaccati di realtà, attraverso un linguaggio unico e ben riconoscibile.
Il grande errore, soprattutto televisivo e comunicativo, nel cercare di diffondere la cultura del cantautorato è quello di riferirsi sempre ai soliti nomi e ai soliti periodi storici, dimenticando alcune fasce storiche di cantautori. Per esempio molte canzoni di Daniele Silvestri, Niccolò Fabi o Fabrizio Moro vengono spesso sacrificate per un’ennesima rivisitazione di De Gregori, Faber o Tenco, tanto per citarne alcuni. Al contrario, i contest regionali sono un ottimo modo per dargli valenza e, soprattutto, per regalare un palco alle nuove generazioni di cantautori che vogliono far ascoltare la loro musica.

 

Si conclude parlando di tutti quei luoghi dove si respira ancora la vena cantautorale, con un breve recap storico di una manifestazione fondamentale come il Premio Tenco. Legato a una tragedia, il premio diventa un modo per rendere colto il genere e diffonderlo oltre la cultura pop. Non è un caso che la scuola degli autori degli anni settanta sono uomini di grande cultura e spesso anche dei letterati (De Gregori, Guccini, Vecchioni etc…). Infine, ovviamente il Festival di Sanremo, luogo in cui poter diffondere il cantautorato attraverso il mainstream. Esempi virtuosi furono le partecipazioni di Carmen Consoli, Negramaro o lo stesso Daniele Silvestri che non si snaturarono e spiazzarono con la loro forte identità. L’exploit vero, ovviamente, è stato il finale dello scorso Festival che ha visto nei 5 nomi finali Brunori Sas, Simone Cristicchi e la rivelazione Lucio Corsi.

Con questo elastico fra lo ieri, l’oggi e il domani della musica italiana, si conclude la nostra prima giornata nel vivo della settimana musicale milanese. Con qualche imprecazione nel traffico e una meritata cena, ci riposiamo in vista delle successive giornate da vivere all’insegna di panel e musica.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

Scritto da: Davide Gazzola

Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker. È un membro del team di Pillole di Musica Pop, anche se per definizione non si sente un “esperto”, ma semplicemente un “ossessionato” del Pop.

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Davide ”Koda” Gazzola è un giovane appassionato di musica e aspirante speaker.

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