Artisti Emergenti

Intervista esclusiva a Giuseppe Tropea per il nuovo singolo “Nostalgia”
Intervista Giuseppe Tropea

Intervista esclusiva a Giuseppe Tropea per il nuovo singolo “Nostalgia”

Dopo aver conosciuto Matoh (cliccate qui per rileggere l’intervista), oggi torna sul nostro blog Giuseppe Tropea, in rotazione radiofonica con il nuovo singolo “Nostalgia”. Conoscetelo meglio nella nostra intervista! 

Giuseppe Tropea (classe ’96) è un cantautore e interprete pop italiano emergente di Aci Sant’Antonio (CT), con una forte passione per la musica e la sperimentazione di nuovi generi. Diplomato al Liceo Artistico di Acireale, ha iniziato pubblicando cover da autodidatta sui suoi canali social, mettendosi in gioco con determinazione e creatività. Nel 2020 ha tenuto un mini live Disney in piazza Duomo ad Acireale per “Il più bel Carnevale di Sicilia”, in apertura al concerto di Giorgio Vanni, e subito dopo ha pubblicato il suo primo inedito “La voglia di amare” come interprete.

 

Successivamente ha scritto e pubblicato i suoi brani originali, tra cui “Arrangiatore di sogni” e “Torna a casa”, presentata live presso il Palafiori di Casa Sanremo. Nel tempo è stato invitato a esibirsi in eventi solidali, memorial e manifestazioni.

 

Il suo nuovo singolo si intitola “NOSTALGIA”, in collaborazione con Dj Orazio, ed è già disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Sei nato e cresciuto in provincia di Catania: quanto pensi che la Sicilia abbia influenzato il tuo modo di scrivere e raccontare emozioni in musica?

«Sicuramente la mia terra ha un’influenza forte su quello che faccio. Noi siciliani viviamo sempre molto intensamente le emozioni, che appunto hanno un’influenza importante e si sente, soprattutto in questo caso nella scrittura, nell’interpretazione dei brani, nella musica. Mettiamo tanta passione in ciò che vogliamo esprimere.»

 

Credi che sia difficile emergere come artista partendo dal Sud o il digitale, oggi, ha in parte azzerato le distanze?

«Credo che il Sud sia sempre sottovalutato in generale: per noi artisti emergenti è molto difficile trovare delle occasioni importanti per riuscire ad emergere davvero. La Sicilia contiene tanti talenti, ma forse non è il posto giusto per farli conoscere ad un pubblico importante. Il digitale aiuta molto, ma non basta, ci vuole fiducia, in noi emergenti, e purtroppo in giro ci sono troppi ciarlatani, che sanno solo giocare con i sogni dei più giovani. Bisogna stare attenti.»

 

Qual è stata finora la difficoltà più grande nel tuo percorso artistico, muovendoti in un panorama musicale meno “strutturato” rispetto ad altre zone?

«Cercare di farmi capire, di mantenere sempre l’attenzione su ciò che faccio. Ormai ci si distrae troppo perché c’è tanta ‘’merce’’, basta un attimo e hai lavorato per niente. Se non hai opportunità concrete puoi urlare quanto vuoi, rimarrà tutto fine a se stesso.»

 

C’è mai stato un momento in cui hai pensato di mollare o trasferirti per inseguire la musica?

«C’è stato e c’è tutt’ora. Ovviamente non per la musica in modo specifico, ma penso che trasferendomi in un posto più adatto avrei sicuramente modo di essere notato maggiormente, a prescindere da tutto.»

 

Hai iniziato pubblicando cover sui social da autodidatta: cosa ti hanno insegnato quegli anni di sperimentazione prima di arrivare ai tuoi brani originali?

«Cantare cover mi ha aiutato a scoprire ancor più la mia identità e la chiave di interpretazione personale. A volte, poi, mi piace sperimentare nuove cose, come in questo caso con “NOSTALGIA”.»

Intervista Giuseppe Tropea
Dal tuo primo inedito “La voglia di amare”“NOSTALGIA”: in cosa senti di essere cambiato di più come artista e persona?

«Innanzitutto de ‘’La voglia di amare’’ sono stato solo l’interprete, ma sicuramente credo di essere cresciuto a livello artistico anche nella scrittura e nel linguaggio usato. Quel singolo è servito a rompere il ghiaccio, iniziando a mostrarmi davanti al pubblico.»

 

“NOSTALGIA”è un tuffo negli anni ’90/2000: da dove nasce il bisogno di raccontare quell’immaginario in un’epoca completamente diversa?

«Sono sempre stato un tipo nostalgico. Quegli, anche se ero molto piccolo, sono anni preziosi, sia per la musica, che per tanti ricordi d’infanzia. Ho voluto raccontare un po’ quel mondo interno che ancora non avevo espresso in musica, anche attraverso il videoclip che ho realizzato. Per questo brano ringrazio il mio amico producer Dj Orazio: quando mi mandò quella base la scelsi all’istante e, poi, decisi di scriverci sopra.»

 

Spesso l’Italo dance viene vista come musica “leggera”, ma in realtà porta con sé molta malinconia. Quanto è importante far ballare le persone senza rinunciare all’emozione?

«Credo siano due cose che debbano stare sullo stesso piano. Sembrano canzoni ‘’banali’’, ma in quelle parole semplici, accompagnato da un ritmo travolgente, in realtà si nascondono emozioni forti e vere, mai passate nel tempo.»

 

Pubblicare un brano così estivo in pieno inverno è una scelta contro tendenza. Che rapporto hai con il tempo e con i ricordi nella tua scrittura?

«Diciamo che, secondo me, non è proprio fuori binario. C’è il carnevale, io ho sempre amato questa festa e, farla uscire adesso, è come aver dato una colonna sonora ai miei ricordi adolescenziali.»

 

Com’è nata la collaborazione con Dj Orazio? E lui cosa ha portato al progetto che, da solo, non avresti potuto dare?

«Lui ha fatto uscire in musica la mia parte nerd, ne parlavamo da tempo e, finalmente, poi è successo in un giorno d’estate nel 2025. Abbiamo fatto tutto da soli, è stato impegnativo ma ci abbiamo messo tanto amore e passione.»

Intervista Giuseppe Tropea
Il videoclip di “NOSTALGIA”è stato realizzato interamente da te, con mezzi semplici e tanta creatività: quanto è “costoso”, in termini economici ed energetici, fare tutto da soli oggi?

«Ho sempre amato curare i miei contenuti, dalla cover del singolo al video. È parte integrante del mio modo di esprimermi. Certo, è un po’ triste il fatto che con tutta l’energia che metto, facendo tutto da me, non mi venga riconosciuto più di tanto. È frustante. La nota dolente, più che altro, è la pubblicità: a noi emergenti chiedono centinaia di euro per un passaggio radio, che tra l’altro poi non ci porta nulla. Ci sentiamo soli.»

 

Quanto tempo richiede occuparsi in prima persona di registrazione, montaggio e post-produzione senza una vera squadra alle spalle?

«Tanto, ma rende più forte emotivamente il progetto, perché lo senti tuo a 360°, anche se poi inizi a perdere la pazienza perché vuoi sempre cambiare qualcosa e hai troppe idee in mente.»

 

L’uso dell’intelligenza artificiale per gli effetti visivi apre nuove possibilità agli artisti emergenti: pensi che possa davvero democratizzare la creatività o c’è il rischio che diventi solo una moda?

«Penso che l’Ai aiuti a farci esprimere meglio: ci sono dei prompt dietro, non si crea nulla da solo. Se hai un mondo dentro, solo se hai una storia già chiara in mente puoi riuscire a renderla realtà. Senza quello puoi avere tutti gli strumenti magici che vuoi, ma non riuscirai a creare nulla.»

 

Dopo esperienze come Casa Sanremo e vari eventi live, che rapporto hai con il palco? È lì che ti senti davvero completo come artista?

«Diciamo che, ormai, il pubblico non mi spaventa più, o meglio, ho la giusta sicurezza per poterlo affrontare rispetto al passato. Mi piacerebbe, prossimamente, riuscire a trovare delle occasione per tornare live, perché mi manca potermi esprimere davanti agli altri.»

 

Guardando al futuro, qual è il sogno più grande che stai “arrangiando” oggi? E qual è, invece, il prossimo passo concreto dopo “NOSTALGIA”?

«Posso solo dirti che il mio sogno è quello di poter condividere le mie canzoni con gli altri, sempre con più persone, facendole appassionare. Credo che non ci sia cosa più bella. Voglio arrivare al grande pubblico, sto scrivendo e poter pubblicare le mie canzoni è già una gran piccola soddisfazione, a prescindere dal successo. Mi piacerebbe pubblicare un Ep, magari col sostegno di un’etichetta che si fidi di me e mi aiuti.»

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

Scritto da: Rosaria Vecchio

Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.

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