Dopo avervi segnalato Giovedimaggio (cliccate qui per rileggere l’intervista), oggi vi presentiamo FEM, attualmente in rotazione radiofonica con “quattromura”, il suo nuovo singolo. Conoscetela meglio nella nostra intervista!
FEM, all’anagrafe Federica Morrone, nasce a Salerno il 27 Maggio 1999. A sette anni scopre il pianoforte classico e inizia un percorso al conservatorio, ma presto sceglie di dedicarsi al pop e alle proprie canzoni.
Dal 2017 inizia a farsi notare: con il brano “La Giostra” vince il Limatola Festival e il Premio Cometincanto, approdando ad Area Sanremo dove arriva finalista. Seguono il Premio Bianca D’Aponte – che le regala sia il primo posto che il riconoscimento della critica per miglior testo e composizione – e il Festival Show, davanti a un pubblico di 30.000 persone.
Dopo il liceo si trasferisce a Roma e studia al Saint Louis College of Music. Lì incontra il mondo indie-pop e collabora con il duo Manusso & Yoshimitsu, segnando la prima svolta di scrittura. I live e le nuove connessioni la portano infine a Milano, dove consolida uno stile personale e inizia a lavorare con produttori come Gianmarco Grande, Lvnar, Cvlto e Alessandro Gemelli. Parallelamente coltiva anche la carriera di autrice.
Nel 2023 nasce ufficialmente il progetto FEM con l’uscita del singolo “CRISTODIRIO” (ADA Music Italy/Warner Chappell). A Luglio partecipa al Giffoni Film Festival e apre il concerto di Angelina Mango; a Dicembre firma “Mai dire mai” per Federica Andreani (ex Amici). Seguono i singoli “SALIVA”, “ROSSETTO” e “cheodiocheodiocheodio”, prodotti da Polezsky e Kang Brulèe.
Il 2025 si apre con “oscur”, seguito da “catena” (2 Maggio) e da “fuoritempo” (27 Giugno). Firma come autrice i brani “Assieme”, “Stupida”, “Semp cu te” e “A cosa serve”, scritto con Nesli, per il nuovo album de I Desideri ed “Estate infinita” di Dennis (ex Amici). Il 10 Ottobre arriva il quarto singolo dell’anno, “quattromura”, che spinge sempre più verso un alt-pop che porta la firma inconfondibile di FEM.
«Ciao a tutti e innanzitutto grazie dell’invito. Sono Federica Morrone, in arte FEM, e sono una cantautrice e autrice salernitana, ma -ahimé- trapiantata a Milano.»
«Nonostante mi sia avvicinata alla musica grazie al genere classico, ho sempre avuto un debole per il pop. Ho iniziato piccolissima studiando pianoforte classico. Suonavo Mozart, Bach e Chopin, il mio preferito. Nel tempo libero, però, cantavo Elisa, Mina ed Amy Winehouse. Ho capito fin da subito sarebbe stata la mia dimensione. E poi volevo scrivere…»
«Credo che la differenza sia nella maggiore ricerca e cura dei suoni e nel
fregarsene, a volte, di fare necessariamente le cose secondo i canoni standard.»
«L’apertura del concerto di Angelina è stata un’esperienza incredibile. C’erano
tantissimi spettatori e io avevo da poco pubblicato il mio primo singolo,
“CRISTODIRIO”. Ricordo che la risposta da parte del pubblico fu ottima. Inoltre, aprire la prima serata dei concerti al Giffoni era un piccolo sogno che si avverava. Fin da piccolissima bazzicavo al Festival come giurata, ritrovarmi lì anni dopo come ospite mi riempì il cuore. Un altro evento a cui sono molto legata è stata la vittoria al Bianca D’Aponte: ero appena diciottenne e non me l’aspettavo.»
«Devo dire che, per ora, il riscontro è stato sopra ogni aspettativa. Sono una cantante emergente e non ho ovviamente un gran pubblico, ma sto ricevendo molti messaggi di apprezzamento. Vedo che le persone aggiungono il pezzo alle proprie playlist, lo condividono… sono felicissima! Anche perché è un brano un po’ diverso da tutti gli altri fino ad ora pubblicati, a partire dalla sua genesi.
Solitamente nella scrittura di un pezzo parto da alcune frasi già appuntate nelle note dell’iPhone o da topline che ho in testa. ”quattromura”, invece, è nata un pomeriggio in studio che ci siamo detti: “ma perché non proviamo a fare qualcosa di diverso, un pezzo che ha queste sonorità?”. E così è stato.»
«Perché si ha paura! Sono totalmente convinta che, spesso, siamo noi a rendere le cose più complesse di quello che realmente sono. Ciò che noto io oggi, soprattutto tra i miei coetanei, è una tendenza a preservarsi, e di conseguenza a non volersi legare nonostante magari alle volte ci sia un sentimento vero alla base. Mi piaci, passiamo insieme del tempo, ma non stiamo insieme, non voglio impegnarmi. Oltre a questo, purtroppo, anche una buona dose di superficialità.»
«Assolutamente si, a lasciarsi andare e non raccontarsi più bugie.»
«Ogni volta che si pubblica un brano – e questo, mi permetto di dire, che sia così per ogni “artista” piccolo o grande che sia, a mio avviso – non si sa mai quale possa essere il feedback da parte del pubblico. C’è sempre ansia, e non si sa cosa aspettarsi. E anche io, non me l’aspettavo. Ma sono contenta che poco alla volta sempre più persone stiano scovando la mia musica.»
«Vorrei poter formulare una risposta accattivante, ma giuro di non averne idea. Credo, l’autenticità e il portare magari qualcosa di un pizzico diverso, soprattutto per noi emergenti.»
«L’acqua.»
«Ciò che rende speciale questo brano, per me, è la sua anima anche sensuale, che poi è la mia. In altri brani è venuta fuori meno.»
«Sì, ma si può sempre fare di più! Sono una perfezionista.»
«“quattromura” è già l’ottavo singolo pubblicato. Le canzoni ci sono. Non svelo niente ma sì, alcune sorprese ci saranno e tra non molto!»
Rosaria Vecchio, creatrice di Pillole di Musica Pop, un piccolo spazio per gli amanti del pop, dove poter parlare di musica a 360°, senza particolari limiti o censure.
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